Tante le restrizioni, anche per le festività di Pasqua
C’era grande attesa per il primo DPCM targato Draghi, del quale vi avevamo dato, nel pomeriggio, alcune anticipazioni relative al mondo della scuola. Ma vediamo le principali disposizioni del provvedimento che, lo ricordiamo, sarà in vigore dal 6 marzo al corrispondente giorno di aprile e quindi comprenderà anche la festività di Pasqua e Pasquetta, in calendario per il 4 ed il 5 di aprile. Viene confermata grande prudenza, comprensibile visto il recente innalzamento del numero dei contagi. Ma vediamo le principali regole del provvedimento
Niente spostamenti tra regioni – Confermato il divieto di spostarsi tra regioni diverse, a prescindere dal loro colore, eccetto, come sempre, i casi di necessità. Prorogato anche il coprifuoco, dalle 22 all 5 del mattino. Si può però sempre rientrare alla propria residenza.
Seconde case
Ci si può recare nelle seconde case anche se fuori regione, soltanto, però, provenendo da una regione caratterizzata come gialla od arancione. E’ vietato ospitarvi amici e parenti.
Negozi
Rimarranno chiusi in zona rossa, eccetto quelli che vendono prodotti essenziali, esempio tipico le farmacia. In zona gialla e arancione, gli esercizi commerciali rimarranno aperti. Rimangono chiusi nel weekend i centri commerciali.
Parrucchieri e barbieri
Si inaspriscono le misure prudenziali nei confronti di queste attività che, a differenza di quanto avveniva nel precedente DPCM, rimarranno chiuse se in zona rossa.
Sport
Rimangono ancora chiuse palestre e piscine, così come bisogna rimandare ancora l’appuntamento per la classica “gabbionata”; sono infatti ancora vietati gli sport di contato.
Ristoranti
Rimarranno aperti fino alle 18 in zona gialla, e sarà consentito l’asporto fino alle 22 , invece la consegna a domicilio è consentita ad ogni ora. Solo asporto e domicilio, invece, nelle zone arancione e rosse. A sorpresa, è stato cancellato il divieto di asporto dopo le 18 per gli esercizi che commerciano bevande, comunque da non consumarsi sul posto.
Scuola
Come anticipato nel pomeriggio, nelle zone rosse tutti gli istituti saranno chiusi, con ricorso alla didattica a distanza per tutte le scuole nelle regioni rosse. Non solo nelle zone arancioni o gialle, le scuole rimarranno chiuse, con conseguente Dad, nei territori (province o comuni) ad alta incidenza di contagi (250 casi su 100 mila abitanti nell’arco di 7 giorni).