Livorno, anche a Crema arriva una sconfitta

La classifica amaranto si fa sempre più drammatica con la sconfitta di Crema

sconfitta

La classifica amaranto si fa sempre più drammatica con la sconfitta di Crema.

Quella di Crema doveva essere una partita fondamentale, per il Livorno, nella corsa alla salvezza, ed invece gli amaranto hanno fatto 13…. Direte voi, bene, almeno nelle disastrate casse amaranto arriva il bel gruzzoletto del montepremi, invece no, 13 sono le sconfitte in questo campionato della compagine di Alessandro Dal Canto. 13 in 27 partite, come dire che il Livorno perde una partita su due, e nell’ultimo periodo fa anche peggio, essendo finito ko in 6 delle ultime 10. Al “Voltini”, gli amaranto partono bene, hanno qualche occasione, ma rischiano terribilmente nei duelli in quota, e proprio uno di questi decide la partita, al 27′ della ripresa, con una inzuccata del subentrato Scardina che batte l’incolpevole Neri. Un gol che scaraventa il Livorno all’ultimo posto a quota 19, con lo spettro della Serie D che si avvicina turno dopo turno.

Mazzarani

Una delle poche note liete, arriva dalla prestazione di Andrea Mazzarani, uno davvero sprecato a queste latitudini di classifica. Il fantasista, recuperato a tempo di record dopo l’infortuno muscolare di qualche settimana fa, offre una buona prova, facendo intuire una tecnica superiore a questo campionato. L’ex Catania gioca un buon match, mantenendo una posizione più vicina del solito alla porta avversaria, insidiandola anche con una “Cilena” – rovesciata – davvero apprezzabile. Insomma, è lui l’elemento al quale affidare le residue speranze di salvezza.

La gestione dei cambi

Che Dal Canto questa partita la volesse vincere, e lo aveva detto nell’intervista di presentazione, lo si è visto anche nello schieramento iniziale, un 4-4-2-1 a dir poco offensivo, con due esterni difensivi ben più portati ad offendere che a inaridire le trame di gioco avversarie: Parisi ed il rientrante Evan’s, anche lui reduce da un infortunio muscolare. Entrambi hanno spinto sulle corsie di rispettiva competenza, anche se il francese ha subito troppo le iniziative di Bariti, particolare che ha convinto Dal Canto a sostituirlo nell’intervallo, con Gemignani. Non una gran scelta, il Livorno ha sì guadagnato qualcosa in fase difensiva, ma ha perso in incisività sulla corsia mancina, con il senno di poi, non una grande sostituzione.

Solita anemia offensiva

Purtroppo, anche al “Voltini” si è evidenziata la vera, atavica, lacuna di questa squadra, l’incredibile difficoltà a trovare la porta avversaria. Del resto stiamo parlando di una compagine che è rimasta a secco in ben 8 delle ultime 13 partite di campionato, davvero troppe per sperare di salvarsi. Un trend che nemmeno i recenti arrivi nel mercato di gennaio hanno invertito, anzi…..; oggi Dubickas è stato impalpabile e si è visto solo quando ha fallito una occasione, e lo stesso può dirsi per l’oggetto misterioso Bueno. Dal Canto ha spedito in campo l’uruguagio nel corso della seconda frazione, ricavandone poco o nulla.

Il Futuro

Adesso ci sarà chi getterà la croce su Alessandro Dal Canto, anche considerando che gli amaranto non vincono da 7 partite nelle quali hanno raccolto appena 2 punti, una croce che invece andrebbe catapultata su chi ha messo questa squadra, ed ancor più la società, su un percorso senza ritorno, tanto che siamo arrivati a rimpiangere il Livorno di inizio stagione, quello con Mariani direttore generale tanto per intendersi, della serie si stava meglio quando si stava peggio. Intanto, da oggi il Livorno è ultimo in classifica, raggiunto, dopo il pareggio dei rossoneri con l’Olbia, dalla Lucchese a quota 19, ed a oggi sarebbe retrocesso, essendo distante la bellezza di 9 lunghezze dai sardi quintultimi. Una situazione che non concede alternative agli amaranto: servono punti, tanti punti, a partire dalle prossime sfide con Alessandria, giovedì al “Picchi”, e Giana Erminio, domenica a Gorgonzola.

Il tabellino

Pergolettese (4-3-3): Ghidotti; Panatti (65′ st Duca), Lucenti, Ferrara, Villa; Varas Marcillo, Palermo (46′ Ferrari), Girelli (88′ st Candela); Bariti, Longo (46′ Scardina), Morello. A disp. Soncin, Labruzzo, Bakayoko, Andreoli, Kanis, Tosi, Ferrari, Lamberti. All. De Paola.

Livorno (4-3-1-2): Neri, Parisi, Blondett, Sosa, Evan’s (46′ Gemignani); Buglio, Castellano, Bussaglia (82′ Nunziatini); Haoudi (63′ Pallecchi), Mazzarani (56′ st Bueno); Dubickas. A disp. Paci, Marie Sante, Deverlan, Bobb, Caia. All. Dal Canto.

Arbitro: Monaldi di Macerata.

Rete: 72′ st Scardina.

Ammoniti: Blondett, Haoudi, Gemignani (L), Panati, Girelli. Ghidotti (P)

Le parole di Mister Dal Canto nel post-partita

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