Poca trasparenza dei sindaci della zona sulla salute, solo Rosignano risponde dopo 34 giorni rinviando all’ASL. Di seguito il comunicato

Avevamo richiesto il 14 gennaio 21 i dati di mortalità e ospedalizzazione (non Covid) nei comuni di Livorno, Collesalvetti, Rosignano, Cecina e Volterra (si veda la richiesta sotto). Gli enti pubblici tra cui i comuni sono tenuti a rispondere entro i 30 giorni secondo la legge sull’accesso agli atti 241/90. Soltanto il comune di Rosignano ha risposto il 19.2, ma rinviando all’ASL. Invece almeno i dati sulla mortalità (in numero, non per patologie) sono gestiti proprio dagli Uffici Anagrafe dei Comuni. Riformuleremo pertanto una nuova richiesta nei prossimi giorni ai comuni, dato che i dati di mortalità (non Covid) della popolazione sono il primo dato per conoscere lo stato di salute di una popolazione.
Anche da questa vicenda si ricava la poca dimestichezza che hanno i comuni (e i sindaci) sulla loro prima funzione, la difesa della salute pubblica. Il sindaco opera in qualità di “autorità sanitaria locale”, attribuzione questa riconosciutagli dall’art. 13, comma 2 della legge n. 833/1978, la Riforma sanitaria.
Inoltre è entrata in vigore la recente LEGGE 22 marzo 2019, n. 29 …
…“Istituzione e disciplina della Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza e del referto epidemiologico per il controllo sanitario della popolazione (GU Serie Generale n.81 del 05-04-2019) note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/04/2019”, che i sindaci continuano ad ignorare, probabilmente non solo nell’”avanzata” Toscana.
Ciò non li esenta dall’ignorare una importante legge dello stato, che intorno al “referto epidemiologico comunale” avrebbe dovuto far ruotare tutto il sistema sanitario locale. In altre parole, occorre sapere come sta la popolazione (in primis a quanto ammonta la mortalità) per sapere come organizzare la sanità sul territorio. La conoscenza di questi temi è essenziale anche in riferimento ai malati cronici (quanti sono e di quali malattie croniche soffrono) per proteggerli anche dal Covid, di cui tutti parlano, ma nessuno fa niente per prevenirlo e/o arginarlo negli effetti.
Fonte Medicina Democratica
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