EVENTI deposizione fiori

Festa del Voto: celebrazione partecipata

Nel corso della cerimonia la deposizione della corona dei fiori all’immagine della Madonna di Montenero da parte dei Vigili del Fuoco e la S. Messa solenne in Cattedrale.

Festa del Voto celebrazione partecipata. Un momento della deposizione della corona dei fiori da parte dei Vigili del Fuoco. Photo by Vito Capogna

Si è tenuta ieri, mercoledì 27, la Festa del Voto con una celebrazione partecipata nel rispetto del distanziamento. La Festa del Voto è un appuntamento scandito dal 1742, quando Livorno venne colpita da un violento terremoto a cui fece seguito un forte maremoto che invase il centro città, raggiungendo l’altezza di circa quattordici metri in piazza Grande, dove è, appunto, posta l’effige della Madonna di Montenero.


Presenti il sindaco Luca Salvetti, il vescovo Simone Giusti e tutte le autorità cittadine. L’omaggio floreale è stato posto da parte dei Vigili del Fuoco nel rispetto del Voto fatto all’epoca dalla città.

Photo by Vito Capogna

In cattedrale hanno partecipato alla celebrazione della S .Messa solenne le massime autorità civili e militari, oltre alle associazioni di volontariato e molti fedeli. La S.Messa è stata celebrata dal vescovo Simone Giusti. ”Una festa storica che quest’anno è caratterizzata dalla pandemia , un momento storico nel quale le mascherine sono su tutti i volti – ha esordito il vescovo -. Auspichiamo più saggezza da parte dei nostri governanti nel saper gestire al meglio non solo la malattia, ma le conseguenze negative che la stessa comporta per il lavoro e quindi per i redditi dei cittadini. A Livorno riconosciamo alle autorità di essersi mosse in maniera efficace nel gestire questo difficile momento, che purtroppo sta creando nuovi poveri ai quali devono essere date risposte concrete per il loro sostentamento; dal cibo, al lavoro ed alla soluzione della grave crisi abitativa. Come chiesa –ha continuato monsignor Giusti– siamo parte attiva nella fornitura di generi alimentari, che vede la nostra Caritas oppressa da richieste sempre più pressanti da parte di un numero sempre più crescente di cittadini.”
Ma Giusti ha toccato anche il degrado sociale specialmente fra i giovani e agli ultimi episodi drammatici legati alle trappole del web.

L’omelia si è chiusa con un’invocazione alla Madonna: “Maria, donna della speranza, ci sosterrà e ci aiuterà a non perdere mai il sorriso, perché essere cristiani è essere Mariani, specialmente di fronte alle difficoltà, come l’esempio che lei ci ha dato nel corso della sua vita. Dobbiamo pertanto recuperare il rapporto con Maria, Madre di tutti noi affinché ci prenda in braccio e tenendoci accanto al suo cuore.”

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