La Livorno turistica by night al tempo del Covid
Livorno, 2 gennaio 2021 – Ieri, 1 gennaio 2020, avevamo iniziato a raccontare di come la delinquenza locale, invece di sparare i botti a capodanno preferisse dedicarsi ai furti; oggi continuiamo a narrare di come i malfattori siano avvezzi a festeggiare l’ultimo dell’anno rovinando la vita ai cittadini. Partiamo dalla tabaccheria in via Ricasoli, qua i delinquenti hanno cercato di usare un tombino come ariete per sfondare la porta d’ingresso. Il colpo è stato sventato solo grazie ad un coraggioso residente, che ha urlato e chiamato le forze dell’ordine; purtroppo per l’attività in questione rimangono, come sempre, gli ingenti danni da pagare.
Poi abbiamo i delinquenti che i botti li fanno esplodere ma sempre per fare un colpo; questo è accaduto alla tabaccheria di via Demi, dove i malviventi hanno fatto detonare un ordigno costituito di vari petardi dentro la macchinetta che distribuisce sigarette, per poterne prendere il contenuto.
Ma cambiamo genere”; sugli Scali D’Azeglio è stato trovato un uomo ferito, non si sa se sia stato aggredito o meno; la persona è stata soccorsa e portata in ospedale con il codice giallo. Non è mancato l’incendio, in un giardino in via D’Alesio, causato dai petardi lanciati da una zona limitrofa. Insomma abbiamo avuto vari esempi di metodi alternativi per passare il capodanno di cui avremmo fatto tutti volentieri a meno.
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