Rider investito in via Grande, USB interviene: lavoratore non tutelato

Il primo gesto del ragazzo, rialzandosi ferito, non è stato di chiamare soccorsi ma di avvisare che per causa maggiore non poteva fare la consegna. Un gesto che deve far pensare
Rider investito in via Grande, USB interviene: lavoratore non tutelato

Livorno. 21 dicembre 2020 – USB coglie l’occasione dell’incidente di stasera, di un rider investito in via Grande, per una riflessione sulla deriva della nostra società. Durante questa emergenza sanitaria solo i colossi del web, tra cui le multinazionali del delivery, si stanno arricchendo sulla pelle dei lavoratori non tutelati. Di seguito il testo del comunicato

“Questa sera intorno alla 19:30 in Via Grande a Livorno un rider di Deliveroo è stato investito mentre stava portando a termine una consegna.

Rider investito in via Grande, USB interviene: lavoratore non tutelato

Si era fermato davanti alle strisce con il suo motorino e un mezzo lo ha tamponato violentemente.

Ferito e dolorante il primo gesto è stato quello di cercare il tablet dell’azienda per comunicare la mancata consegna…

Al di là delle ragioni di questo gesto è bene ricordare che i rider sono lavoratori che non hanno alcuna tutela. Infortunio sul lavoro? Assolutamente no, nessuna copertura. Ferie, malattia, contratto di lavoro? Nulla di tutto ciò.

Eppure queste multinazionali del delivery hanno fatto, e stanno facendo, soldi a palate in questi ultimi tempi. Pagando cifre ridicole di tasse allo stato Italiano. Guadagnano anche e soprattutto sulla pelle di questi lavoratori.

Il ragazzo che oggi ha avuto questo incidente non solo non prenderà un euro dall’INAIL ma per il tempo che dovrà stare a casa non ha alcuna tutela.

Forese è arrivato il momento, anche a Livorno, di inziare un percorso di rivendicazione e di lotta anche in questo settore. Mostra meno

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Commenti

2 risposte a “Rider investito in via Grande, USB interviene: lavoratore non tutelato”

  1. Avatar Anto
    Anto

    Non so dove vi siete informati e tutto sbagliato questo articolo, prima di tutto l azienda non ci mette a disposizione un tablet per fare onsegne ma le facciamo con il nostro telefono, punto2 abbiamo un assicurazione privata tramite deliveroo, punto 3 siamo assicurati tramite inail quindi il ragazzo verrà risarcito tramite inail.

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