CRONACA atto vandalico

Gesto vandalico all’Iti Galilei, la Dirigente Mariani: ”Ci coordineremo per aumentare la sorveglianza”

foto di Laura Petreccia

La Provincia, la Prefettura e il Comune al centro di un coordinamento per provvedere ad un aumento della sorveglianza

La Provincia, la Prefettura e il Comune al centro di un coordinamento per provvedere ad un aumento della sorveglianza.

Qualche giorno dopo il gesto vandalico andato in scena nei locali dell’ITI “Galilei”, la dirigente scolastica, Dott.ssa Manuela Mariani, raggiunta dalla nostra redazione, ci ha raccontato tutta la sua indignazione:

“Quanto accaduto è intollerabile, si è trattato dell’ennesimo atto provocatorio che ci ferisce profondamente. Un atto di rabbia disperato, dovuto ad un evidente disagio”.

Il fatto è accaduto la sera di sabato 13 dicembre, secondo quali modalità ?

“I ladri hanno scavalcato la cancellata di via Emilio Zola e hanno sferrato l’attacco lungo il rettilineo del plesso scolastico, forzando serrande e spaccando vetri. Una volta all’interno – aggiunge Mariani- si sono addentrati nei locali facendo razzia, devastando e spaccando ogni cosa. Hanno forzato l’armadietto delle merendine dello spaccio e sono poi saliti al terzo piano continuando a frantumare le vetrate. Successivamente, sono scesi al primo piano e, negli uffici della Segreteria, della Presidenza e Vice presidenza, hanno gettato a terra coppe, targhette, trafugando anche un tablet.

Quando sono arrivati al primo piano, però, alle ore 21.37 si è attivato l’allarme. Immediatamente è giunta sul posto una volante della Squadra dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso della Polizia di Stato. La devastazione all’interno dell’Iti – spiega la Dirigente – ha comportato un danno economico di circa 2000 euro. Hanno spaccato porte e finestre per poi uscirne a mani vuote.

Purtroppo si ha notizia di un ennesimo atto provocatorio in un’altra scuola livornese. Sono gesti dettati dalla rabbia, ma in un momento drammatico come quello che viviamo a causa della pandemia con tutte le difficoltà che incontriamo per mantenere la didattica attiva, mettono la scuola in ginocchio,”.

La preside ha avuto la vicinanza delle istituzioni, del prefetto Paolo D’Attilio, di Marida Bessi, presidente dell’Ente Provincia e del Provveditore agli Studi, dottor Andrea Simonetti.

Per quanto riguarda gesti concreti, conclude la dirigente Manuela Mariani:

“La Provincia potrebbe coordinarsi con il Comune ed aumentare i passaggi dei corpi di vigilanza e delle Forze dell’Ordine. Ma le telecamere sono la cosa alla quale ho subito pensato, rimanendo disponibile ad ogni soluzione. Il nostro istituto è come una cittadella, con 13 plessi scolastici su una superficie di 20.000 mq. Le telecamere di videosorveglianza sono la cosa più utile da approntare, magari installandole all’esterno e all’interno della scuola”.

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