CALCIO calcio

Livorno Calcio, il CDA di oggi è l’ultima occasione

Oggi pomeriggio altro episodio della “telenovela” relativa alla querelle societaria del Livorno Calcio, si tratta dell'ultima occasione

Se Carrano si dimette, il salvataggio forse diventa possibile

Oggi pomeriggio altro episodio della “telenovela” relativa alla querelle societaria del Livorno Calcio, una “sit comedy” che potrebbe portare all’esclusione dal campionato per la società amaranto. Va in infatti in scena il “continuum” del CDA iniziato venerdì scorso, dal quale deve necessariamente scaturire la soluzione dei problemi amaranto. Appuntamento oggi pomeriggio alle 16, presente anche il maggior responsabile di questa brutta situazione, l’Amministratore Delegato Rosario Carrano.

Gli scenari

In quella sede non ci sarà tempo per le accuse, con annesse ripicche, reciproche, ma soltanto per guardarsi negli occhi, cospargersi il capo di cenere e risolvere i problemi, tanti, che stanno  mettendo a serio rischio l’esistenza stessa della società. Due i possibili scenari,

  • o Carrano se ne esce con un bel colpo di teatro depositando, finalmente, l’agognato bonifico di 350/400.000 euro necessario per far fronte alle scadenze del 16 p.v.,
  • oppure deve rassegnare le dimissioni, lui ed i suoi uomini.
Livorno Calcio, il CDA di oggi è l'ultima occasione
Immagine da GoogleMaps. Livorno Calcio, il CDA di oggi è l’ultima occasione

A quel punto, gli altri soci, preso atto del passo indietro dell’azionista di maggioranza relativa, senza cacciare un euro, se non è record mondiale poco ci manca, metterebbero in azione il piano B, quello di salvataggio della società amaranto, versando il dovuto per rispettare le scadenze. 

Quanto serve

Un impegno economico molto meno gravoso di quanto si pensava fino a giovedì scorso, se è vero quello che il direttore generale Mariani ha reso noto in una intervista a Senza Sconti, nella quale ha parlato di un credito di imposta quantificabile …

…in un milione e 400.000 euro…

… che permetterebbe di saldare tutti gli F23, ma che, ovviamente, non è utilizzabile per pagare gli emolumenti dei calciatori. Ed allora, una preghiera, anche a nome di una tifoseria e di una città intera; cari soci, protagonisti di una situazione kafkiana, mettetevi una mano sul cuore, e l’altra sul portafoglio, superate le vostre incomprensioni e sistemate la situazione, permettendo ad una società gloriosa come quella amaranto di continuare a calcare i verdi manti erbosi.

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