Il Viminale sta mettendo a punto in queste ore il piano di vigilanza speciale “anti-spostamento”, come a Pasqua
Il Viminale sta mettendo a punto in queste ore il piano di vigilanza speciale “anti-spostamento”, come a Pasqua.
Come evidenziato nell’ultimo Dpcm, pubblicato il giorno 3 dicembre dalla nostra testata a questo link
entreranno in vigore alcune nuove regole, in particolare,
Non saranno permessi gli spostamenti ed i ritrovi non saranno permessi durante le prossime feste.
Nel piano “anti-spostamento” predisposto dal Viminale per Natale, Santo Stefano e Capodanno sono previsti l’uso di droni, posti di blocco e non sono esclusi i controlli nelle seconde case.
Sotto osservazione anche i treni, sopratutto quelli a lunga percorrenza, come anche i varchi autostradali; inoltre, non è escluso l’uso dell’esercito.
Nelle città i prefetti potranno contare su una task force congiunta tra carabinieri, polizia, guardia di Finanza ed appunto esercito.
Bisognerà, dunque, fare molta attenzione agli spostamenti di Natale e Capodanno che saranno tenuti sotto stretta osservazione: i controlli anti assembramento saranno capillari durante il weekend del 19-20 dicembre, l’antivigilia e la vigilia di Natale e il 31 dicembre.
Caccia ai veglioni “abusivi” la notte dell’ultimo dell’anno.
I controlli si concentreranno nelle città e anche nelle località turistiche, luoghi delle seconde case, dove qualcuno potrebbe organizzare ritrovi familiari nelle quattro mura.
La patata bollente, poi, passerà anche ai sindaci che potranno decidere di chiudere vie e piazze per evitare gli assembramenti per l’ultimo brindisi di mezzanotte.