In arrivo una liquidità, dieci miliardi, in favore dell’agricoltura, grazie all’accordo tra Europarlamento e Consiglio Ue sul Next Generation Eu, il piano legato al Recovery fund
In arrivo una liquidità, dieci miliardi, in favore dell’agricoltura, grazie all’accordo tra Europarlamento e Consiglio Ue sul Next Generation Eu, il piano legato al Recovery fund.
Grazie all’accordo tra Europarlamento e Consiglio UE, arriva una pesante iniezione di liquidità nel mondo dell’agricoltura, pari a complessivi 8 milioni di euro, un terzo dei quali già spendibile nel 2021, il resto nell’anno successivo.
Saranno infatti disponibili l’anno prossimo 2,4 miliardi di euro, che saliranno, nel 2022, a 5,6 miliardi, vincolati a misure per l’ambiente (37%) e la digitalizzazione (55%), come chiesto dall’Europarlamento.
Il pacchetto Ue per lo sviluppo rurale supera i 10 miliardi di euro, 1,2 miliardi dei quali a beneficio dell’Italia.
Il commento di De Castro
“Si tratta della testimonianza dell’impegno europeo per il rilancio di un’agricoltura più sostenibile, resiliente e innovativa, dopo l’epidemia del Covid-19”.
Così commenta Paolo De Castro, relatore per il Parlamento europeo della parte agricola dello Strumento europeo per la ripresa (Eri), dopo l’accordo raggiunto a Bruxelles.
A fronte delle difficoltà affrontate dal settore agricolo e agroalimentare, l’Unione europea mette a disposizione un pacchetto totale di sostegno alla ripresa di oltre 10 miliardi, con una quota per l’Italia pari a circa 1,22 miliardi.
Europarlamento
Si tratta però solo di un punto di partenza, in quanto questi fondi potranno essere co-finanziati con ulteriori risorse nazionali, moltiplicandoli fino a 5 volte. L’ indirizzo è verso una ripresa economica nel nome della resilienza, della sostenibilità e della digitalizzazione in linea con gli obiettivi delineati dal Green Deal europeo
Le risorse per i giovani
Il 55% dei fondi dovrà supportare giovani e piccoli agricoltori, e investimenti che diano slancio allo sviluppo sociale ed economico delle aree rurali, tramite l’agricoltura di precisione, la digitalizzazione e la modernizzazione dei macchinari, ed anche il miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro, la promozione di filiere corte e mercati locali, lo sviluppo di energie rinnovabili, economia circolare e bio-economia e l’accesso alla banda larga.
Questi investimenti potranno essere supportati al 75% delle spese sostenute, rispetto al 40% attuale; viene, inoltre, innalzato il livello massimo di aiuto al primo insediamento dei giovani agricoltori dagli attuali 70mila, fino a 100mila euro.
Sostenibilità e biodiversità
Affinchè la ripresa del settore possa coniugare sostenibilità ambientale, sociale ed economica il 37% dei fondi sarà destinato a misure quali agricoltura biologica, riduzione delle emissioni agricole di gas serra, conservazione dei suoli e potenziamento dell’assorbimento di carbonio, miglior gestione idrica, benessere animale e salvaguardia degli habitat favorevoli alla biodiversità.
EuroParlamento motore del processo legislativo
“Il risultato di oggi – chiosa De Castro – dimostra ancora una volta come il Parlamento Europeo possa diventare il motore del processo legislativo, per rispondere ai bisogni reali dei nostri cittadini, delle nostre aree rurali, dei nostri agricoltori e produttori.”
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