CALCIO calcio

Livorno calcio, parla il dottor Carrano, seconda parte

Continua la lunga intervista che abbiamo fatto al dottor Carrano, il titolare del gruppo che possiede il 34 % del Livorno.

Immagine tratta dal profilo Facebook
Vogliamo investire per valorizzare il brand Livorno

Continua la lunga intervista che abbiamo fatto al dottor Rosario Carrano, il titolare del gruppo che possiede il 34 % del Livorno. Potete leggere la prima parte cliccando qui

In immediato quali sono i vostri scopi ?

“Sicuramente migliorare la squadra, portandola a livelli ambiziosi. Con il team che abbiamo costruito vogliamo fare le cose per bene, partendo dalla riorganizzazione della società, aumentando il valore del patrimonio esistente e con nuove risorse che possono alzare il valore della squadra ma anche quello del “brand” Livorno Calcio.”

Come pensate di riuscirsi ?

“Con esperienze innovative che presenteremo, nel breve, al pubblico e che riguarderanno anche la tifoseria, facendo in modo che tutto il gruppo sia coeso e si compatti per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi.”

Cosa pensate di fare, avete previsto investimenti ?

“Sicuramente faremo degli investimenti; in primis partiremo da una visione più attenta all’area amministrativa, per poi calibrare i necessari investimenti. L’idea è di aumentare il valore della squadra, scritturando nuovi giocatori, assieme, come dicevamo, ad una ristrutturazione della società. Serve una analisi dettagliata della società stessa, in modo da seguire un modello che possa rivelarsi, in prospettiva futura, vincente.”

Cosa si sente di dire alla tifoseria, scioccata da questi ultimi mesi nel quale a farla da padrone sono state le diatribe societarie

“Quando si entra in un ambiente nuovo, è importante conoscere la nuova realtà, la nostra intenzione è riportare la squadra dove merita; il nostro obiettivo è regalare soddisfazione ad una tifoseria appassionata come quella amaranto, che rappresenta il cuore pulsante della società stessa. Mi sento di promettere che daremo uno slancio a tutta la struttura per colmare il gap che è presente adesso. Faremo tutto questo con gradualità, dopo aver preso visione delle cose da fare, apportando le necessarie modifiche atte a rivalutare tutto il patrimonio societario. In tre parole vogliamo fare le cose per bene, e se possibile farle in fretta, ma senza, per usare un gioco di parole, farlo troppo in fretta.”

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