Le strutture di via Allende e via Mastacchi chiuse dallo scorso 5 marzo. Il sindaco: ” Pronti ad aprire un nuovo bando”.
Riaprono le piscine comunali, dopo la mancata ripartenza dello scorso primo settembre; è l’annuncio del sindaco Luca Salvetti che, a Palazzo civico, ha fatto il punto della situazione sugli impianti “Camalich” e “La Bastia”. Le due piscine, chiuse dallo scorso 5 marzo a causa dell’emergenza sanitaria, non hanno infatti più riaperto i cancelli neanche dopo il via libera da parte del ministro Spa
dafora alla riapertura degli impianti sportivi: troppe le incertezze economiche con cui si sono trovate a fare i conti “Officine dello Sport” e “Sport Management” , l’azienda veronese che ha in gestione le piscine comunali della città fino al 2027.
Officine dello Sport e Sport Management non erano, infatti, nelle condizioni di riaprire gli impianti, cosa avvenuta anche per un’altra ventina di strutture che la stessa Sport Management ha in gestione in altre parti d’Italia.
L’ azienda ha mandato un’informativa nella quale ha comunicato che per riaprire a settembre ha necessità di un nuovo impegno economico da parte del Comune, con un contributo (attualmente di 200mila euro, ndr) che sarebbe più o meno triplicato rispetto ai precedenti accordi. Il sindaco Salvetti: “Malgrado i nostri bilanci siano virtuosi, nelle condizioni attuali non possiamo permetterci di impegnarci ALLE condizioni indicate”.
“Nel frattempo
– ha continuato il sindaco –
grazie alla nostra caparbietà abbiamo avuto una serie di incontri per trovare una soluzione e siamo stati vicini soprattutto ai 15 dipendenti di Officine dello Sport: la parte lavorativa è quella che ci preme maggiormente. I dipendenti hanno ricevuto la cassa integrazione fino al mese di novembre. In ogni caso, ci sarà una società privata liquidatrice garante dei debiti pregressi con cui vedremo le soluzioni. La società non è livornese ma di Verona”.
“A fronte di queste notizie positive – ha poi sottolineato Salvetti -, sabato prossimo faremo un sopralluogo negli impianti per monitorare e stendere un verbale, per poi riaprire le strutture, facendo ripartire le attività il primo possibile. Abbiamo inoltre predisposto il piano B, istituendo un nuovo bando di concessione. Nel frattempo, assegnamo una gestione provvisoria, a soggetti individuati dall’ Amministrazione Comunale, per un mese e successivamente un periodo transitorio affidato ad una società in modo da far sì che gli impianti possano comunque ugualmente riaprire”
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