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Via Galilei: Il disagio dei residenti, l’intervento di Bottai

Nell'intervento su Facebook, pur capendo le ragioni di chi protesta, Lenny sottolinea l'importanza di non cadere vittima di chi vuol strumentalizzare la questione di Via Galilei solo a fini elettorali

Bottai interviene sull’argomento in quanto chiamato in causa da alcuni media per la sua presenza, chiarisce che è coinvolto perché abitante della via interessata. Poi fa alcune considerazioni sulle presenze di altre forze.

“Da cittadino, o meglio da abitante del quartiere San Marco, quindi fortemente interessato dalla cosa, stamane sono stato al presidio organizzato in via Galilei per la questione della pista ciclabile e delle scellerate scelte annesse; quindi tengo a chiarire che casa mia è appena a 200mt dal presidio, organizzato da persone che conosco da sempre. Sono stato fotografato e citato da alcuni seppur non ho mai preso parola.”

Via Galilei: Il disagio dei residenti, l’intervento di Bottai. Video della protesta
– Dopo le premesse Lenny arriva diretto al punto –

“Non volevo intervenire come candidato perché ritengo che la politica non dovrebbe essere fatta di campate elettoraliste in certe situazioni per raccogliere voti cavalcando il disagio e lo sdegno, ma considerato che la kermesse della destra era al completo, un paio di cose mi sento di dirle. Un anno fa abbiamo protestato per la svendita di piazza due giugno, opera della vecchia giunta, alla parrocchia di San Giuseppe; 40 posti auto in fumo per un altare religioso.

Con abitanti e commercianti palesemente danneggiati oltre noi non c’era nessuno; ovviamente perché non c’erano le elezioni e perché contro poteri come la Chiesa alcune forze politiche non si mettono, qui il gioco elettoralista funzionerebbe male prendendo posizione perché…

…i “fedeli” valgono gli stessi voti di chi protesta.

In quel caso il disagio di cittadini e commercianti non aveva peso? in quel caso nessuno aveva chiamato i paladini destrorsi stamani tutti rigorosamente in fila a farsi intervistare?

Secondo, probabilmente, andando a naso, questa storia delle piste ciclabili e della viabilità rivoluzionata, come già fu per via Palestro con i parcheggi dimezzati, sono figlie delle decisione e dei finanziamenti di mamma Europa; la quale ordina e paga senza mai prendere in considerazione che in città come la nostra certe scelte potrebbero essere deleterie e implosive. Per non fare il giochetto vigliacco di accusare gli altri quando al posto loro avremmo fatto la stessa identica cosa, allora bisogna dire alle persone se siamo contro questa Europa che ordina e impone, oppure no.“

– poi il post conclude –

La risposta la sappiamo già, del resto sono partiti che hanno governato e quando è successo si sono messi proni come tutti gli altri ai diktat europei. Per tornare alla questione credo che si dovrebbe indagare sulla delibera del progetto da chi è stata firmata e perché, se è stata discussa in consiglio comunale e chi era eventualmente contro, poi quali sono le possibilità di azione dell’amministrazione, che a mio avviso dovrebbe fare qualcosa se può, per fermare un progetto che creerà molto caos. Queste risposte devono arrivare da chi amministrare altre non arriveranno mai …

…spero solo che i livornesi capiscano che questi sciacalli non sono per niente interessati ai loro problemi ma solo ai voti.

E’ la solita campagna elettorale di bassissimo livello di alcuni. tra un mesetto sarà tutto finito.”

Lenny Bottay Segretario Partito Comunista di Livorno

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