Chi di voi non si è mai trovato almeno una volta a chiedersi il perché dell’erosione del proprio credito telefonico ?

Fotografia di repertorio. Fonte sito istituzionale
Milano, 3 luglio 2020 – La Guardia di Finanza ha sventato una truffa che ha colpito migliaia di utenti delle tre più importanti compagnie telefoniche italiane (Wind-Tre, Vodafone e Tim). La truffa consisteva nell’attivare servizi a pagamento senza che fossero richiesti e senza alcun consenso da parte degli utenti. Per cadere nella trappola ed attivarli, bastava visitare una pagina web. Talvolta con l’inganno di fraudolenti banner pubblicitari, e, senza far nulla, gli utenti si ritrovavano abbonati a un servizio che prevedeva il pagamento periodico di una somma di denaro. Questa era detratta dal proprio credito telefonico in cambio di servizi di informazione mai richiesti.
Un fenomeno illecito che non ha trovato sosta neanche durante l’emergenza sanitaria nazionale. Si tratta di un business fraudolento di enormi dimensioni con possibilità di guadagno anche sui servizi VAS. Questa indagine ha svelato un meccanismo perverso, come riferito dal procuratore aggiunto Fusco: “con riferimento a Wind ma in un sistema che è praticato allo stesso modo dagli altri operatori”. L’indagine riguarda l’ipotesi di frode informatica ai danni dei consumatori, con l’intrusione abusiva al sistema telematico e la tentata estorsione contrattuale commessa da tre soggetti, alcuni con ruolo dirigenziale, di Wind-Tre nonché di:
- aggregatori/hub tecnologici, e
- produttori di servizi, i cosiddetti content service provider (CSP).
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