Livorno, l’avvincente giallo del biglietto del lotto risultato vincente

Livorno, 8 giugno 2020 è stata fatta l’udienza, a porte chiuse per le prescrizioni sanitarie legate all’emergenza coronavirus, del processo nei confronti dell’agente dalla polizia imputato per appropriazione indebita.
Livorno, l’avvincente giallo del biglietto del lotto risultato vincente
Fotografia di repertorio

In sostanza il 10 agosto 2013 la signora L.T. Ha giocato il biglietto del lotto poi risultato vincente alla ricevitoria in via Del Vigna. L’importo che avrebbe dovuto riscuotere la donna sarebbe stato di circa 60mila euro. La signora per proteggere la vincita dai creditori del marito, che aveva accumulato un bel po’ di debiti, avrebbe chiesto ad amici e parenti di riscuoterlo per conto suo, ricevendo solo rifiuti. Ha avuto inizio così l’avvincente giallo del biglietto del lotto risultato vincente

A quel punto chiese all’amico M.G., sovrintendente di Polizia, così venne deciso da entrambi di aprire un conto intestato all’uomo dove la donna avesse la delega. Nel proseguo del tempo il figlio della signora versò una piccola eredità, arrivando ad un totale di oltre 140mila euro. Il motivo di questa ennesima operazione sullo stesso conto era sempre legato ai creditori del marito. I soldi che avrebbe prelevato in tutto la donna dal conto fino al fatidico giorno in cui avrebbe trovato l’ammanco, sarebbero stati circa 29mila. La scoperta di quanto successo avvenne l’11 giugno 2019. Giorno fatidico, in cui la signora, una volta separata, si presentò per ritirare circa 110mila euro per acquistare una casa trovando sul conto appena 4.000 euro.

Da questo preciso momento è partita la querela e la relativa indagine Guardi di Finanza, che ha contestato all’imputato, oggi a processo, una presunta appropriazione indebita di 109mila euro, di cui 48.460 restituiti.

Dagli accertamenti delle fiamme gialle emergono quattro particolari che il dibattimento dovrà chiarire per verificare la buona fede dell’imputato e o la sua eventuale colpevolezza:
  • La riscossione nominativa della vincita, che fa sì che risulti proprietario del biglietto chi lo incassa;
  • La disattivazione da parte dell’uomo dell’invio dell’estratto conto alla donna e la contestuale attivazione dell’home banking, con la scoperta dell’ammanco avvenuta mesi dopo;
  • La sparizione degli 81.950 euro di eredità versati dal figlio per conto della madre sul conto in questione;
  • da appurare perché la parte mancante dei soldi dell’eredità siano stati vincolati in titoli cinesi. Infatti questi, una volta svincolati dopo la scoperta dell’ammanco da parte della donna, sarebbero confluiti in un altro conto corrente di cui solo l’uomo aveva la disponibilità. Solo in un secondo tempo l’uomo avrebbe reso l’importo alla donna.

Toccherà al giudice stabilire cosa sia veramente accaduto … alla prossima puntata dell’avvincente giallo del biglietto del lotto risultato vincente

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