Aldo Spinelli incontenibile attacca i giornalisti della città di Livorno
“siamo stufi di certi giornalini”
Ieri sera su TelecentroDue è andata in onda un’intervista esclusiva al patron amaranto Aldo Spinelli incontenibile. Il presidente, intervistato da Alessandro Guerrieri, ha rilasciato dichiarazioni pesanti prendendosela con Yousif e mezza stampa labronica.
La serata comincia con toni del tutto normali, il primo problema evidenziato da Aldo Spinelli è quello concernente la ripresa del campionato e l’indolenza della Lega Calcio che non ha ancora preso decisioni sufficienti a gestire la questione. Difatti al campionato di quest’anno mancano ben dieci giornate, finendo per sforare inevitabilmente il fatidico 30 giugno. Data nella quale i contratti della società saranno in scadenza e i calciatori di proprietà del Livorno, ma in prestito, torneranno in rosa. A quel punto la società si troverà sguarnita e rivoluzionata e questo non è ammissibile, servono misure in grado di gestire questo fenomeno straordinario.
Poi Aldo Spinelli esplode in un fiume di parole, con una voce di evidente rassegnazione è incontenibile. Inizialmente spara a zero preso da un suo flusso di coscienza, poi inizia a definire i soggetti della sua accusa:
“Finiamola di raccontare p***e, va bene?”
– e poi rincara la dose –
“Se poi voi dovete scrivere delle grandi baggianate non parleremo più con nessuno, voglio dirvi come stanno le cose, inutile che s’inventano dei fantasmi, fantasmi non ce ne sono”
– alludendo ovviamente a chi ventilava possibili altri acquirenti. –
“Abbiamo perso tre mesi dietro a un signore che ci ha presi per il c**o tutti”
Tuona il presidente, commentando la vicenda che ha coinvolto la trattativa con Majid Yousif.
A questo punto la domanda dell’intervistatore è piuttosto spontanea, chiede quello che si sono chiesti un po’ tutti, se la famiglia Spinelli avesse avuto effettivamente dei dubbi su questa trattativa:
“Dopo che il tempo passava e che questo (Yousif n.d.r.) continuava a dire che non poteva fare le fideiussioni è chiaro che ci è venuto qualche sospetto, è normale […]. È una trattativa che non so chi l’ha inventata, avete scritto tre mesi in prima pagina su questo signore. Quindi capite che vi ha preso tutti in giro? Compresi noi, i nostri legali e i nostri avvocati”.
Poi sottolinea che la famiglia Spinelli è stanca, fino a che qualcuno non depositerà una cauzione da un notaio non accetteranno più nessun acquirente, e invita i giornalisti a smettere di inventarsi notizie perché a detta di Spinelli “lì a Livorno ognuno s’inventa una trattativa” e come ormai è solito fare da anni riporta lo scontento dell’intera famiglia:
“Siamo stufi da 21 anni delle chiacchiere di certi giornalini, perché io li chiamo giornalini” in netta contrapposizione con testate nazionali che Spinelli cita per sottolineare il suo concetto di “giornalini”,
Piccole testate presenti in città che a suo dire “scrivono Putt****” e senza giri di parole non risparmia critiche all’emittente dell’intervista, è uno dei momenti di maggior nervosismo dell’incontenibile presidente, che lancia anche una minaccia. Se le sue parole saranno interpretate e non riportate testualmente lui si riserverà di non parlare più con alcuna emittente.
La domanda finale è sul futuro del Livorno, ma il presidente Spinelli non lascia trapelare nulla. Non vuole parlare con nessuno e fino a fine campionato non è dato di sapere nulla.
Poi rivendica il suo operato: “abbiamo preso fior di giocatori e vogliamo lottare fino alla fine”. Cosa la famiglia Spinelli vuol fare è già stato detto, questa volta sembra essere un percorso ben delineato, ma al momento nessuna anticipazione da Genova.
Nonostante questa criticità però, lascia una promessa: qualsiasi decisione prenderanno gli Spinelli la comunicheranno in esclusiva su TelecentroDue
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