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Il caso, Giani: “vò a diritto coi carri armati”, la risposta di Lenny Bottai

La improvvida dichiarazione di Eugenio Giani, candidato presidente del PD alle regionali, “scelgo un sito e su quello vò a diritto coi carri armati” ha scatenato la reazione sui social. Il mondo politico per ora è silente a queste dichiarazioni, ad eccezione del nostro Lenny Bottai segretario del PC di Livorno.

La improvvida dichiarazione di Eugenio Giani, candidato presidente del PD alle regionali, “scelgo un sito e su quello vò a diritto coi carri armati” ha scatenato la reazione sui social. Il mondo politico per ora è silente a queste dichiarazioni, ad eccezione del nostro Lenny Bottai segretario del PC di Livorno.

Secondo Bottai, ma non solo lui, la parole di Giani con un video condiviso a mezzo social, suonano come una dichiarazione di guerra al nostro territorio livornese. Un atteggiamento a dir poco antidemocratico quello del candidato alle regionali del PD. Infatti Giani di fronte al dissenso popolare, per delle scelte a senso unico su un territorio già devastato dall’inquinamento, come battuta propone i carri armati.

Di seguito la nota

Considerate le dichiarazioni del candidato presidente del PD alle regionali Giani, lo aspetteremo in campagna elettorale con i suoi carri armati. Livorno non si spaventa di certo per le sue dichiarazioni, un po’ come tornasse Almirante quindi. Quando noi diciamo che PD e destra sono due facce della stessa medaglia intendiamo proprio questo. Come si vede è la stessa arroganza e prepotenza, che affiora quando vengono messi in discussione certi interessi delle classi dominanti. Ai capitalisti ed i suoi tirapiedi, come Giani, non interessa tutelare la salute delle classi popolari. Tanto sono tutte “famiglie bene” che i quartieri popolari, a ridosso dei quali sorgono sempre eco-mostri che inquinano, li vedono solamente nei TG.

L’arroganza di Giani è la stessa identica di Salvini quando vuole affondare le navi di disperati o dare pistole a tutti, non cambia assolutamente una virgola, sono la stessa malattia, ed è per questo che noi andremo alle regionali per portare un’alternativa di classe. Quella che veramente mette al centro di tutto l’uomo, il suo benessere, ed attraverso la redistribuzione di ricchezza e diritti, tiene lontana ogni speculazione che ricade sulle spalle dei lavoratori.

Per dire no alla bio-raffineria come agli inceneritori, difatti serve dire no al profitto di pochi. Il riciclo e il riuso significano occupazione, e l’occupazione che creano sottrae profitto ai sistemi di smaltimento come inceneritori, discariche e Bio-raffinerie.

Noi siamo per l’occupazione infatti e per la fine della mangiatoia degli elementi come Giani ed il suo partito, ormai concorrente d’eccellenza della destra capitalista a braccetto col post ideologico che doveva cambiare tutto ma non ha cambiato niente. E chissà cosa diranno i colleghi del PD livornese, accetteranno queste dichiarazioni?

Lenny Bottai Segretario PC Livorno

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