Mentre in Italia qualcuno incautamente vorrebbe far riprendere il campionato di calcio, nel mondo Olimpico hanno preso sul serio l’emergenza coronavirus.
Infatti dal Giappone arriva la conferma che sono a rischio cancellazione le Olimpiadi di Tokyo. Questo nonostante il recente rinvio di un anno esatto, dal 24 luglio 2020 al 23 luglio 2021. È lo stesso presidente del comitato organizzatore, Yoshiro Mori, a darne la notizia sul quotidiano Nikkan Sports: “I Giochi non potranno essere posticipati oltre il prossimo anno”-. Per poi continuare. – “Se il mondo fosse ancora alle prese con il Covid-19 sarebbero cancellati definitivamente”. In conclusione secondo Mori per evitare la catastrofe servirebbe un vaccino entro l’anno.
Qualche giorno fa era stato l’infettivologo giapponese Kentaro Iwata, professore all’Università di Kobe, a dirsi “pessimista” a proposito della possibilità di un regolare svolgimento delle Olimpiadi nell’estate 2021. Sembrerebbe riproporsi l’incubo del 1940, quando il Giappone fu costretto a rinunciare alle Olimpiadi per via della seconda guerra mondiale.
L’unica soluzione, secondo Iwata, sarebbe svolgere le Olimpiadi con partecipazione limitata valutando se sia il caso di evitare la presenza del pubblico durante i Giochi Olimpici. Gli organizzatori hanno seccamente scartato queste ipotesi la settimana scorsa. Quando il portavoce Masa Takaya ha assolutamente escluso l’ipotesi di ricorrere a queste soluzioni, confermando l’intenzione di rispettare le nuove date. Poi il fulmine, non proprio a ciel sereno, di Mori dove ha ammesso la seria probabilità della cancellazione della celebrazione delle Olimpiadi. Se il Giappone, per la salvaguardia della salute dei propri cittadini, arriva ad ammettere la possibilità di non disputare i Giochi Olimpici nel 2021 a causa dell’emergenza coronavirus, è mai possibile che in Italia ci si ostini a voler far riprendere subito i campionati di calcio?
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