Livorno durante la notte tra il 26 e il 27 aprile 2020, ennesimo furto nell’area di parcheggio in via Maestri del Lavoro.
Questa è una zona presa di mira. Infatti nelle ultime 2 settimane i ladri, per un pugno di spiccioli, hanno eseguito oltre 7 furti nelle macchine parcheggiate sfondando i finestrini, forzando le serrature e commettendo vari atti di vandalismo. In quest’ultimo caso i malviventi hanno rubato pochi centesimi, la patente e il libretto di circolazione del mezzo. Arrivare a rischiare tanto commettendo furti per un valore di così lieve entità è sintomo di un disagio profondo. Con tutta probabilità i malfattori, chiedendo l’elemosina, avrebbero raggranellato qualcosa di più e soprattutto rischiato di meno.
Come abbiamo sottolineato in molti altri articoli, durante questi furti di pochi centesimi purtroppo i ladri causano danni ingenti. Ma questi delinquenti cosa pensano di trovare se le persone sono ferme da oltre un mese? La sensazione è di essere passati dal raschiare il barile all’averne consumato addirittura il fondo.
Raggiunto il proprietario, che ha subito l’ultimo furto, ci siamo sentiti dire una frase che descrive perfettamente quanto sta accadendo “Oggi non ci sono più i veri signori ladri, anche questo è sintomatico di una crisi incalzante, che preannuncia quelli che saranno i futuri sviluppi economici e sociali se non verrà fatto qualcosa.” – Poi il proprietario, dopo una piccola pausa continua. – “Le Forze dell’Ordine presidiano lodevolmente la zona, ma ormai i ladri sono allo sbando, rischiano molto per poco”.
In effetti questo è il ritratto di una città anzi di un paese, che sta subendo oltremodo a livello economico le misure anticontagio. Di questo passo in futuro cosa si arriverà a commettere per un pugno di spiccioli?
Il proprietario ha sporto denuncia del furto al Comando dei Carabinieri viale Fabbricotti la mattina del 27 aprile.
Stay Tuned
Per leggere i nostri articoli vai sulla nostra pagina Facebook oppure sul nostro giornale on line