Livorno, Scali Cialdini nella notte tra il 28 e il 29 marzo 2020, spaccata al distributore ENI. I ladri hanno sfondato la vetrata del distributore della stazione di rifornimento mendicando un “ricco bottino” di ben 40 euro, in sostanza il fondo cassa per i resti.

Ma veniamo ad una prima ricostruzione di quanto accaduto. I delinquenti, scassinatori molto “abili”, non sono riusciti ad aprire il lucchetto della porta di ingresso dell’ufficio. A questo punto hanno sfondato il vetro e arraffato gli spiccioli per i resti della benzina.
Quando i gestori della stazione di rifornimento, si sono resi conto dell’accaduto, hanno chiamato il 113. Di lì a poco è arrivata una volante della Polizia di Stato per tutti i rilievi del caso. L’attenzione delle indagini si è concentrata sulle telecamere di videosorveglianza della zona, sia pubbliche che private. Lo scopo è vedere se i delinquenti siano stati immortalati, quindi poterli identificare e arrestare.
Per quanto il bottino non sia ingente, rimangono i danni all’impianto di rifornimento. In un momento delicato come l’attuale, nel quale si sta affrontando l’emergenza coronavirus, al rischio del contagio e alla conseguente crisi economica, per i gestori del distributore si aggiungono i danni subiti da questo furto. Una spaccata al distributore ENI, che ha prodotto più danni di quanto arraffato, la domanda è cosa pensavano di trovarci vista la situazione generale?
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