Sabato alle 18 in campo nerazzurri ed amaranto, all’“Arena Garibaldi”, Pisa – Livorno, la partita più attesa, si gioca a porte chiuse
Doveva essere una festa di sport, con l’“Arena Garibaldi” stracolma di pubblico, dagli sgargianti colori nerazzurri ed amaranto, ed invece la sfida più attesa dalle rispettive tifoserie si giocherà a porte chiuse, complici le precauzioni prese dalle autorità per limitare il contagio del coronavirus. Sarà la prima volta nella storia che la grande sfida amarantonerazzurro si disputerà senza il calore del pubblico.
Amaranto per alimentare le tenui speranze
Fino a poche settimane fa, non vi erano dubbi, i grandi favoriti del confronto erano i nerazzurri. Del resto la compagine di D’Angelo sembrava aver indossato gli stivali dalle sette leghe, mentre il Livorno più che ad una squadra assomigliava tanto ad un’armata Brancaleone, ormai rassegnata al triste destino della retrocessione in Serie C.
Invece, come per incanto, la truppa di Breda ha preso a macinare gioco, e punti.
Prima il clamoroso successo sulla bestia nera Chievo, il primo nella storia del confronto con i gialli scaligeri, poi il pareggio contro il Frosinone che, senza il rigore regalato dall’ineffabile Minelli ai ciociari, sarebbe stata una vittoria.
Grande attesa
Quattro punti che hanno fatto rinascere flebili speranze di agganciare la zona playout, adesso distante 9 lunghezze, margine difficile ma non impossibile da colmare, quando di punti in palio ce ne sono ancora 33, ancor più considerando la crisi nera della Cremonese, appunto la squadra adesso quartultima.
E ben raccontata dell’ennesimo cambio di panchina, con il siluro a Massimo Rastelli, a beneficio del vulcanico Bisoli, lo scorso anno retrocesso alla guida del Padova.
Un contesto nel quale diventa fondamentale, per gli amaranto, espugnare il verde prato pisano; sarebbero tre punti di grande speranza, nel tentativo di agganciare una salvezza che appena dieci giorni fa sembrava una chimera, a maggior ragione sperando in un passo falso della Cremonese nella difficilissima trasferta di Frosinone. Ecco, andare a -6 dai grigiorossi lombardi, potendo poi contare su cinque partite non impossibili, aprirebbe il cuore alla speranza, oltre a regalare ai tifosi amaranto la gioia più grande.
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