L’ascolto dei livornesi su un tema molto sentito: il “Nuovo Ospedale”

L’Ospedale di Livorno , un cantiere in continuo divenire dai numerosi siti a cielo aperto dislocati nell’area perimetrale.
Una contrapposizione di pensiero e di riflessioni che lasciano l’ago della bilancia sul filo di un rasoio.Il Nuovo Ospedale: tra attese e scetticismo.
Dopo la firma dell’accordo tra Regione, Comune e ASL, il termometro e l’indice di gradimento mostra attesa ma anche scarsa fiducia . Attese e scetticismo legate a promesse pregresse in altri contesti di rilanci del territorio livornese.
La decisione di mantenere la struttura ospedaliera su viale Alfieri trova d’accordo molti livornesi e dalle interviste realizzate emergono punti chiave di non trascurabile valore. Come lo si è potuto ascoltare, esiste una costellazione di servizi e di strutture operative che si muovono e traggono linfa dalla presenza del presidio ospedaliero. La strategica posizione ha un ruolo fondamentale per tessere e saldare sinergie operative e lavorative.
“Si guarda alla struttura anziché ai disservizi”, nonostante l’accordo preliminare di quanto diverrà definitivo entro la primavera 2020 e che entusiasma Regione, Comune e ASL. Formalmente dal 12 dicembre ha il via il percorso per la realizzazione del nuovo ospedale di Livorno. Una proposta di 245 milioni di euro complessivi e improcrastinabili per la maggioranza a guida PD ,ma che non convince ancora , vuoi per la contrarietà al progetto adesso, ma anche per il timore che la firma sull’accordo preliminare, mancando ancora di trasferimento di 225 milioni di euro del Cipe alla Regione, sia soltanto uno” specchietto,per le allodole” in vista delle elezioni regionali.
“Nel mandato 2009-14 fui in prima linea contro l’ospedale a Montenero. Ciò che più spaventava era il destino delle strutture del Ghino Venturi e mi par di intuire che ancora sia poco chiaro il destino delle stesse. Mattoni a parte,ciò che però più importa delle strutture ospedaliere è la qualità del servizio. La sanità toscana pare vittima del solito gioco al ribasso, funzionale alle privatizzazioni a prezzi stracciati. Speriamo che a maggio i neo liberisti del PD( che talvolta si dipingono ancora di rosso) prendano il ben servito alle regionali e permettano alla Lega di portare la sanità toscana al livello delle eccellenze venete e lombarde”. (Luca Tacchi).
“Poca fiducia nell’assetto regionale, speriamo non si tratti di propaganda elettorale,- d’altronde non c’è fiducia nell’assetto regionale. Cinque anni fa il presidente Rossi venne a sbandierare finanziamenti per la Darsena Europa e poi tutto è rimasto uguale” (Buongiorno Livorno – Marco Bruciati). Dubbi sollevati anche da Stella Sorgente ( M5 Stelle ). “L’incognita che rimane- dice- è quantificare le risorse”.
Ci sono punti interrogativi su come saranno usati i vecchi padiglioni. Si parla di RSA per anziani, se lasciano a se stesse grandi strutture pubbliche dove sono stati spesi tantissimi soldi e diminuiranno ancora i posti letto. “Più che di un nuovo involucro si ha necessità di riorganizzare tutto il sistema sanitario. Ristrutturare sul vecchio a volte è più dispendioso, ma prima di spendere soldi nostri in una struttura nuova, bisognerebbe fare una miriade di altre cose tipo iniziare ad assumere personale dai medici agli infermieri”.(Luigi Rizziello). Gli fa eco Roberta Conti: -“ infatti anche io mi chiedo a cosa serve un nuovo ospedale! Ne abbiamo già uno!” Cesare Carasciali: .- “Devono portare l’ospedale ad un livello superiore ristrutturando, assumendo, riqualificando e assumendo primari. Non vogliamo che l’ospedale di Livorno diventi un Pronto Soccorso. Spero che il buon senso prevalga, per il bene della comunità”. Sonia Fraddanni è del parere che :- ” Ma i soldi per un nuovo ospedale non si possono usare per migliorare quello che abbiamo? Comprare nuovi macchinari. Sulla salute non c’è ideologia, ma buon senso”. E conclude :-” C’è l’idea diffusa che la struttura garantisca risultati migliori. Come dire che facendo lo stadio nuovo a Milano l’Inter comincia a vincere. Certo una struttura nuova aiuta non poco, ma alla fine quello che conta è il numero di medici impegnati ed il tipo di prestazione offerta. Ovviamente il tempo in cui essa viene erogata. E su queste cose l’ospedale, che sia vecchio o nuovo, conta poco. Una stanza è una stanza. Una sala è una sala e le sale abbondano”.
Il progetto del nuovo ospedale prevede l’abbattimento dei padiglioni 9,11, 14, 26, 27, 28 e 29 con la nuova area degenza grande 45 mila metri quadrati. Pista di elisoccorso al parco Pertini. Il nuovo blocco della degenza sarà formato da un piano interrato e da massimo cinque piani fuori terra per un totale di 213mila metri cubi e circa 45mila metri quadrati di superficie. Verranno utilizzate l’area ex Pirelli e una parte del parco Pertini, circa 6.500 metri quadrati per potere realizzare la distribuzione logistica e la viabilità d’accesso al presidio sia per le ambulanze che per la nuova centrale tecnologica. Verrà inoltre costruito un edificio in continuità con i capannoni attualmente presenti in via della Meridiana a supporto di attività ospedaliere e per impianti di elevazione per i collegamenti a ponte con i camminamenti.
Laura Petreccia, Vito Capogna
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