Prima partita sulla panchina amaranto per Paolo Tramezzani, contro la capolista Benevento

Ormai messa in un cassetto l’esperienza Breda, adesso tocca a Paolo Tramezzani provare a raddrizzare la rabberciata piroga amaranto. Dopo pochi giorni di lavoro sul campo, l’esordio è di quelli da far tremare i polsi, sabato prossimo al “Picchi” arriva una squadra illegale per la categoria, il Benevento. Non certo una passeggiata di saluta per una squadra ultima in classifica. I 23 punti di differenza, però, non devono servire da alibi agli amaranto, contro le “Streghe del Sannio” serve una super prestazione per far capire all’ambiente, tra l’altro in fibrillazione dopo le sparate di Roberto Spinelli ad una emittente locale, che la voglia di lottare per raggiungere la salvezza c’è tutta. Certo per portare qualche punto a casa serve la classica partita perfetta, agli uomini di Tramezzani il compito di metterla in archivio.
Il Livorno targato Tramezzani
Il nuovo mister sembra aver già le idee chiare; anziché andare alla ricerca del modulo ideale, Tramezzani ripartirà, salvo sorprese sempre possibili, dal modulo che da sempre ha fatto le fortune di casa amaranto, il 3-5-2. In avanti, per trovare rimedio alla sterilità offensiva che da inizio campionato ha angustiato gli amaranto, probabile rilancio di Fabio Mazzeo, che pure “rumors” di mercato vorrebbero in procinto di lasciare casa amaranto, destinazione Bari. Accanto a lui un centravanti di peso, più Braken che Raicevic. Una mezza rivoluzione che però ha una vittima sacrificale: uno tra Marras o Marsura, considerando le caratteristiche offensive dei due esterni amaranto. L’impressione è che a tirare il fiato toccherà proprio a Marsura, apparso in netta involuzione nelle ultime uscite. Sarà questa la medicina giusta per uscire dall’empasse degli ultimi mesi ? Citando quel genio che fu Lucio Battisti, lo scopriremo solo vivendo…….
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