CECINA antibiotico tumore

Pisa scopre l’antibiotico che può curare il tumore al seno

La ricerca dell’università di Pisa è stata sperimentata con successo su 15 pazienti. I risultati , ancora non definitivi, sono molto incoraggianti

Immagine di repertorio

PISA scopre l’antibiotico chepuò curare il tumore al seno. Hanno utilizzato un antibiotico semplice – la doxiciclina – normalmente impiegata per curare l’acne. Hanno, inizialmente, sperimentato in laboratorio (in vitro) in Gran Bretagna. Poi su 15 pazienti affette da carcinoma alla mammella, a Pisa. Nel centro di senologia diretto dalla professoressa Manuela Roncella. Una dose di 200 milligrammi per 14 giorni, prima di asportare il tumore “ridotto”. Così il gruppo di ricerca del professor Antonio Giuseppe Naccarato dell’azienda ospedaliera universitaria pisana ha avuto la conferma: gli antibiotici (alcuni) possono curare il tumore al seno.

I risultati sono in stato avanzato, anche se non definitivi. Ma sono molto incoraggianti. Sono infatti già stati pubblicati (a ottobre 2018) sulla rivista internazionale Frontiers in Oncology (una delle più accreditate nel settore dell’oncologia). Del resto questi studi sono frutto di collaborazione fra Pisa e l’università britannica di Salford che, grazie al professor Michael Lisanti, un’autorià in materia di ricerca sul cancro, per anni ha studiato l’effetto (in vitro) degli antibiotici sulle cellule tumorali. In Toscana la ricerca è curata da Cristian Scatena anatomopatologo e allievo della Scuola di dottorato in Scienze cliniche e traslazionali di Pisa

Il dottor Scatena spiega come «Da anni si studia il metabolismo del cancro: si cerca di capire da dove la malattia tragga l’energia per svilupparsi. E, con gli studi pre-clinici (in vitro), si è verificato come gli antibiotici possano ridurre, inibire, di fatto uccidere, le cellule staminali neoplastiche (tumorali) responsabili sia del ripresentarsi della malattia (le recidive), sia della resistenza alla terapia, sia della riproduzione delle cellule malate». Quindi, in Gran Bretagna i ricercatori del gruppo di Lisanti testano vari antibiotici su 8 diversi tipi di tumori. «Grazie a questa ricerca – riprende Scatena – possiamo verificare che: 1) la doxiciclina è uno degli antibiotici più efficaci per eradicare le cellule tumorali; 2) per la precisione, agisce sui mitocondri, considerate le “centraline energetiche” della cellula; 3) i mitocondri si comportano come batteri: inibendo i mitocondri, di fatto si impedisce la riproduzione o si uccidono le cellule malate».

Nel 2016 vengono individuate 15 volontarie

La ricerca si articola in 2 fasi: il prelievo e la valutazione del tessuto del carcinoma, in stadio precoce, prima della terapia e dopo l’intervento, al termine di 14 giorni di trattamento con gli antibiotici. “Sono state individuate- sottolinea il dottor Scatena- tutte pazienti operabili, 9 sono state trattate con antibiotici e 6 no in modo da poter confrontare la differenza. Nelle pazienti trattate con antibiotici , la riduzione della massa tumorale asportata, è stata evidente”. Il marcatore che fa la diffrenza, il più rappresentativo della “staminalità” delle cellule è il CD44: “Nelle pazienti trattate con antibiotici- dice Scatena- era ridotto in modo sensibile. Ci vorranno ancora mesi per arrivare a risultati definitivi. Vorremo utilizzare altri farmaci, in fase di selezione, che aumentino l’efficacia della terapia”.

Laura Petreccia, Vito Capogna

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