Aggredisce un agente con una falce durante il blitz: fermato con il taser

Nel pomeriggio del 9 aprile, la Polizia di Stato di Livorno ha arrestato un uomo dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti all’interno della boscaglia tra le località del Cisternino e Nugola.
L’operazione è scattata dopo numerose segnalazioni giunte alla sala operativa della Questura e alla Squadra Mobile – Gruppo Falchi da parte di residenti e passanti, che avevano notato movimenti sospetti: persone che si fermavano in uno slargo lungo la via principale per poi addentrarsi nel bosco, dove avrebbero acquistato droga da un soggetto nascosto tra la vegetazione.
A seguito di mirati servizi di osservazione, nella giornata di ieri i Falchi della Squadra Mobile, insieme al personale della Sezione Volanti e dell’Ufficio Immigrazione, sono intervenuti in una radura, dove era stato allestito un vero e proprio accampamento. Sul posto sono stati rinvenuti batterie per auto, un fornellino a gas, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.
Alla vista degli agenti, l’uomo ha tentato la fuga, reagendo con violenza: si è scagliato contro un poliziotto brandendo una falce e minacciando di colpirlo.
L’agente è riuscito a parare il fendente con il braccio, venendo colpito dal manico in legno dell’attrezzo. L’intervento immediato degli altri operatori, che hanno immobilizzato il soggetto anche mediante l’uso del taser, ha evitato conseguenze più gravi. Il poliziotto ferito è stato successivamente medicato con una prognosi di cinque giorni.
Nel corso dell’operazione sono state sequestrate numerose dosi di cocaina e hashish, già pronte per la vendita e altre ancora da confezionare, oltre a un coltello, una bilancia di precisione, materiale per il confezionamento e 150 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Gli agenti hanno quindi arrestato l’uomo e lo hanno messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, nella flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale, oltre a denunciarlo per il porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere.
Al termine dell’operazione, il personale ha proceduto alla bonifica dell’area boschiva circostante, rinvenendo ulteriori elementi riconducibili alla presenza stabile del soggetto, tra cui un fornellino a gas, due batterie per auto e segni evidenti di bivacco. Il materiale sarà rimosso da AAMPS.

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