Evento “… E le chiamano Morti Bianche …” al Circolo ARCI L. Norfini

‘La meglio gioventù’ venerdì 17, dalle 17:00, in Via di Salviano 51

Lavoro, Salute, Istruzione, Famiglia. Molto spesso collegati o forse di più: interdipendenti. Si perché per evitare malattie e conoscere il mondo, avere una casa e creare una famiglia, serve sostentamento, supporto e qui, il lavoro, è fondamentale.

Nel secolo scorso abbiamo avuto lotte per i diritti, e dove è servita una ricostruzione per le fondamenta dello Stato, dal secondo dopoguerra, oggi, dove siamo più consumatori che pensatori, più nichilisti che obiettori, nel mondo del lavoro, privato di sicurezza moderna, vi sono tragedie per le morti di padri, madri, giovani uomini e donne che per un diritto alla dignità, sono vittime di dinamiche oscurate.

Proprio venerdì 17, dalle ore 17:00, al Circolo ARCI L. Norfini, in Via di Salviano 51, la compagnia teatrale “LA MEGLIO GIOVENTÙ”, con letture dal vivo e poesie prese da testimonianze vive, ispirate da storie vere, metterà in scena l’evento “ … e le chiamano morti bianche …” per ricordarci come non sia più ammissibile morire sul lavoro.

Dal comunicato ufficiale:

<La necessità è duplice, non solo una profonda denuncia della nostra società orientata fortemente al profitto, ma anche un richiamo a tutte le istituzioni, affinché SICUREZZA e DIGNITÀ siano sorelle ineludibili del LAVORO>

Presenti l’Assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Livorno, Federico Mirabelli, l’ex ispettore del Lavoro, autore del libro ‘L’altro Ispettore’, Pasquale Sgrò, AMNIL Livorno con Stefano di Bartolomeo in rappresentanza ed Emma Marrazzo, madre di Luana D’Orazio, vittima sul lavoro.

La cittadinanza è invitata a partecipare, l’ingresso è libero.

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