Prestazione di carattere in Sardegna: sotto 19-0 all’intervallo, i livornesi sfiorano l’impresa e conquistano due punti preziosi, dedicati alle vittime della tragedia del Moby Prince

Sotto un sole pienamente primaverile, i Lions Amaranto Livorno tornano da Olbia con una sconfitta che ha il sapore della crescita e dell’orgoglio. Quella disputata in Gallura è stata la seconda trasferta assoluta dei labronici sul campo dei gialloneri: indimenticabile la prima, datata 28 aprile 2019, quando il successo per 5-27 nell’andata della finale playoff promozione spianò la strada verso la Serie B.
Anche questa volta, per motivi diversi, la sfida resterà nella memoria.
L’Olbia, rispettando i favori del pronostico, si è imposto 31-26, conquistando anche il bonus offensivo grazie alle cinque mete realizzate contro le quattro dei livornesi.
Un successo che permette ai sardi di continuare a inseguire il sogno degli spareggi per la promozione in A2.
Eppure, al di là del risultato, la prestazione dei Lions Amaranto è stata di altissimo livello. Sotto 19-0 all’intervallo contro una delle squadre più forti del girone, i ragazzi livornesi hanno reagito con carattere, qualità e determinazione, costruendo una ripresa di grande sostanza che è valsa due punti di bonus, insperati alla vigilia.
«Due punti da dedicare alle 140 vittime del Moby Prince», il pensiero unanime della giovane formazione amaranto.
Nella seconda frazione, i Lions hanno cambiato volto, andando a segno quattro volte: doppietta del pilone Claudio Lischi, una meta del centro Nico Bernini e, nel finale, una meta tecnica scaturita dalla pressione della mischia.
Preciso anche il contributo dalla piazzola del vicecapitano Nicola Magni e del classe 2007 Diego Giudici, autori di una trasformazione ciascuno.
Al termine della gara, gesto di grande sportività:
I giocatori livornesi sono stati applauditi dai tifosi locali e accompagnati verso gli spogliatoi con un “corridoio” di rispetto e riconoscimento per la prova offerta. Nel finale, i Lions hanno persino accarezzato l’idea del clamoroso pareggio, sfumato per un soffio. Resta però la soddisfazione per una prestazione che conferma la crescita della squadra.
Una trasferta, quella in Sardegna, dal forte valore anche umano e simbolico. I Lions Amaranto hanno infatti partecipato alle iniziative legate alla commemorazione della tragedia del Moby Prince. Venerdì, al porto di Livorno, la squadra ha ricevuto due mazzi di rose dall’Associazione dei familiari delle vittime. Poi il viaggio in traghetto insieme a molti familiari sardi e, una volta arrivati a Olbia, il toccante gesto: i giocatori hanno gettato in mare i fiori insieme ai parenti delle vittime.
Un momento carico di significato. Un gesto per non dimenticare e per continuare a chiedere verità su una delle pagine più dolorose della storia italiana recente.
Sul fronte campionato, il quadro del 17° e penultimo turno di Serie B (girone 4) si completerà domenica con le sfide: UR Firenze cadetta–Lions Alto Lazio, Perugia–CUS Siena, Gubbio–Cavalieri Prato/Sesto cadetti e Colleferro–Roma Olimpic cadetta.
La classifica, a una giornata dalla fine, vede i Lions Alto Lazio già certi della promozione diretta in A2 con 76 punti, seguiti da Olbia (65), Perugia (61) e Gubbio (58). Più indietro UR Firenze cadetta (38), Cavalieri cadetti (36), CUS Siena (34), Colleferro (22), Lions Amaranto Livorno (19, con 4 punti di penalizzazione e una gara in più) e Roma Olimpic cadetta (9).
Nell’ultima giornata, domenica 3 maggio, i Lions Amaranto chiuderanno la stagione davanti al proprio pubblico, ospitando il Colleferro. Una sfida che sarà l’occasione per salutare il campionato e confermare i segnali di crescita emersi anche nella difficile, ma significativa, trasferta di Olbia.
FONTE: COMUNICATO STAMPA LIONS AMARANTO LIVORNO

Lascia un commento