“…E alla fine diventai Betty Boop”

Venerdì 10 aprile presso La Feltrinelli la presentazione del libro di Carmelinda Gentile dialogando con Susanna Nugnes

Ci sono momenti in cui tutto sembra capovolgersi e ogni certezza perde improvvisamente significato dopo avere ricevuto una diagnosi inequivocabile.

Un responso a cui seguirà un percorso di terapie doloroso e tormentato, mentre, al contempo, si farà strada una nuova consapevolezza: da qui scaturisce “…E alla fine diventai Betty Boop”, il libro di esordio di Carmelinda Gentile, edito da Aurea Nox, che sarà presentato venerdì 10 aprile (ore 17) presso la libreria “La Feltrinelli” (via Di Franco, 12) con la partecipazione dell’autrice in dialogo con Susanna Nugnes che offrirà alcune letture dal testo insieme a Chiara Filippeschi e Alberto Chidini.

Carmelinda Gentile decide di scrivere quando arriva quel momento che, come racconta, “separa il prima dal dopo, il giorno dalla notte”, quando gli viene comunicata, senza tanti giri di parole, la diagnosi di tumore al seno a cui seguiranno sette mesi di chemioterapia, due operazioni e quindici sedute di radioterapia, un periodo attraversato da paura e silenzio in cui, oltre ai capelli, si perdono la serenità e la spensieratezza, persino una parte della propria identità.

E tuttavia Carmelinda ritrova nell’arte, ovvero nel canto e nella recitazione, il senso della propria esistenza.

Nella sua Siracusa dà così vita a un laboratorio teatrale oncologico insieme alle associazioni Ciao, Angolo e Lilt, cominciando inoltre a raccogliere i propri pensieri nel suo libro ora pubblicato, parlando di dolore, ma pure di ironia e allegria.

Attrice e regista siracusana Carmelinda Gentile è nota al grande pubblico per il ruolo di Beatrice “Beba” Di Leo nella serie televisiva del Commissario Montalbano, mentre ad Amsterdam ha fondato la compagnia teatrale Korego Theater Group.

Formatasi professionalmente all’Istituto Nazionale del Dramma Antico ha recitato più volte presso il Teatro Greco di Siracusa avendo, fra gli altri, ruoli in commedie di Euripide e Aristofane.

Ha inoltre preso parte al film “Baaria” di Giuseppe Tornatore. Nel 2024 è stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia per il suo contributo alla diffusione della cultura italiana nel mondo.

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