“O ci sei o ci fai”, MENOTTI : scuote le coscienze

Un messaggio diretto, necessario, che oggi più che mai tutti dovrebbero ascoltare

In un momento storico segnato da conflitti, distanze emotive e assuefazione alla sofferenza collettiva, la musica torna a essere uno spazio di presa di coscienza. È in questo scenario che si inserisce MENOTTI, artista urban, rap a tratti indie, che sceglie di esordire con un brano tutt’altro che leggero: “O ci sei o ci fai”.

Prima ancora dell’uscita ufficiale del progetto, MENOTTI aveva già mostrato una direzione chiara partecipando a “Donarti Livorno 3” evento indetto per il brano testimonial della campagna di sensibilizzazione di Avis Comunale Livorno, con la canzone: “Vogliono”, dove emergeva uno stile crudo, diretto e privo di sovrastrutture. Un linguaggio artistico che non cerca scorciatoie estetiche ma punta alla sostanza, alla parola come strumento di impatto.

Ma la forza narrativa del progetto nasce anche dalla vita dell’artista stesso. MENOTTI nella quotidianità un padre e un marito.

Un equilibrio tra responsabilità personale, famiglia che inevitabilmente attraversa la sua scrittura, rendendola concreta, vissuta, lontana da qualsiasi costruzione artificiale.

Le sue canzoni sembrano nascere proprio da questa prospettiva: quella di chi osserva il mondo non solo come artista, ma come uomo immerso nella realtà e nelle sue contraddizioni.

Con “O ci sei o ci fai”, questa identità si consolida definitivamente. Il brano non nasce per accompagnare distrattamente l’ascolto quotidiano, ma per interromperlo.

Si colloca con decisione nel presente, affrontando uno dei temi più complessi e scomodi della contemporaneità: l’indifferenza di fronte alla vera essenza della guerra.

Un messaggio diretto, necessario, che oggi più che mai tutti dovrebbero ascoltare.

La canzone mette in discussione un atteggiamento sempre più diffuso, quello di una società che osserva il dolore da lontano, filtrato da schermi e racconti rapidi, fino quasi a normalizzarlo. MENOTTI non descrive la guerra come evento distante, ma come conseguenza di una responsabilità collettiva, dell’incapacità dell’uomo di imparare dai propri errori e di scegliere alternative fondate sull’empatia.

Non si tratta soltanto di musica, ma di una riflessione emotiva e sociale che spinge l’ascoltatore a interrogarsi sul proprio ruolo: essere presenti, consapevoli, oppure restare spettatori passivi. Il titolo stesso diventa una domanda implicita rivolta a chi ascolta, una linea di confine tra partecipazione e indifferenza.

L’artista descrive così il brano:

“O ci sei o ci fai – ha un testo che presenta parole che squarciano il silenzio. Un urlo di dolore contro la pretesa dell’uomo di risolvere i problemi del mondo con un assurdo rimedio: la guerra; e senza aggiungere <l’amore> solo per non scadere nella retorica, ma almeno partendo dal rispetto ”.

Dopo questo esordio, MENOTTI ha proseguito il percorso con “Notti in panne”, confermando una coerenza narrativa e sonora che sembra voler costruire, brano dopo brano, un racconto più ampio. A breve è attesa anche l’uscita del terzo singolo di un progetto che appare orientato più alla ricerca di significato che alla semplice esposizione musicale.

In un panorama spesso dominato dalla velocità e dall’immediatezza, MENOTTI, Prodotto da Onda Dischi e Dischivolanti Edizioni, usa la musica come spazio di confronto, sul disagio e la consapevolezza. “O ci sei o ci fai” non offre risposte semplici, ma riapre domande necessarie, e forse proprio per questo riesce a colpire con maggiore forza.

https://open.spotify.com/album/6BYikiEUvBG74jtepknWW2?si=YsIAzRgURwyvIDsnxW7c5A

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