Lucca accelera, Firenze resta la più cara. A Livorno l’aumento è dell’1%

La Toscana apre il 2026 con il mercato immobiliare in crescita. Secondo l’ultimo report dell’idealista, nel primo trimestre dell’anno i prezzi delle abitazioni segnano un aumento del 2,2%, portando il valore medio regionale a 2.466 euro al metro quadrato. Su base annua la crescita raggiunge il 5,5%, mentre rispetto al mese precedente l’incremento è dell’1,1%.
Province: Lucca guida la crescita
Il trend positivo interessa la gran parte del territorio: otto province su dieci registrano infatti aumenti. A trainare il mercato è Lucca, che segna un +3,3% nel trimestre e raggiunge il massimo storico di 3.311 euro al metro quadro. Seguono Firenze (+2,6%), Massa-Carrara (+2,5%) e Arezzo (+1,8%).
Crescono anche Grosseto (+1,2%), Livorno (+1%), Pistoia (+0,5%) e Pisa (+0,2%). In controtendenza Prato (-0,3%) e Siena (-0,5%).
Sul fronte dei prezzi, Lucca si conferma la provincia più cara con 3.311 euro/m², seguita da Firenze (3.223 euro/m²) e Livorno (2.558 euro/m²). Sopra la media regionale anche Grosseto, mentre Arezzo resta la più accessibile con 1.435 euro al metro quadro.
Capoluoghi: Firenze al top
Andamento positivo anche nei capoluoghi. Il rialzo più marcato si registra ad Arezzo (+4,6%), seguita da Massa (+3,5%) e da Livorno, Lucca e Pisa (tutte a +2,2%). Crescono inoltre Firenze e Grosseto (+1,6%) e Pistoia (+1,1%), mentre calano leggermente Prato (-0,6%) e Siena (-0,5%).
Nei valori assoluti domina Firenze, che si conferma il capoluogo più caro della regione con 4.602 euro al metro quadro, toccando il massimo storico dall’inizio delle rilevazioni. Alle sue spalle Siena (2.955 euro/m²) e Pisa (2.784 euro/m²). Più distanti Massa, Lucca, Grosseto e Prato, mentre i prezzi più bassi si registrano a Pistoia e Arezzo.
Il quadro nazionale
A livello italiano il mercato resta in crescita, con un aumento medio dell’1,5% nel primo trimestre e un prezzo medio di 1.891 euro al metro quadrato. L’80% dei capoluoghi e il 76% delle province registra variazioni positive.
Tra le grandi città, Roma cresce dell’1,9% (3.369 euro/m²), mentre Milano si conferma la più cara con 5.192 euro/m², pur con un incremento contenuto dello 0,2%. In lieve calo Napoli (-0,4%), ma con un aumento annuo del 3,7%.
Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di idealista, il trend positivo è diffuso su tutto il territorio nazionale, ma nei prossimi mesi il mercato potrebbe risentire dei fattori macroeconomici, in particolare dell’aumento dei tassi di interesse per contenere l’inflazione.
FONTE: SITO INTERNET IDEALISTA.IT

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