Il soggetto ha cercato di farsi consegnare preziosi per un valore di 15000 euro

Livorno, 4 aprile 2026 – Una telefonata di un sedicente Maresciallo dell’Arma, un’intimazione a portare soldi e gioielli per un controllo: il motivo? I documenti del marito della vittima sarebbero stati trovati sul luogo di una rapina. In questo modo parte la truffa, che questa volta ha preso di mira una coppia di anziani livornesi.
Nonostante la dinamica strana, chi effettua questo tipo di raggiro ha accumulato molta esperienza e sa su quali tasti premere per convincere la propria vittima. Infatti, oltre alla possibilità della denuncia, viene chiesta una collaborazione al fine di evitare un perquisizione domiciliare con conseguente brutta figura con i vicini.
La donna aveva con sé preziosi per un valore di 15000 euro e, durante il tragitto, era stata seguita da una macchina che l’ha poi fatta accostare in piazza Dante, nel frattempo un complice è stato tutto il tempo al telefono con la vittima per farle istruzioni.
In tutto questo il marito era stato fatto allontanare da casa per un presunto controllo in caserma, così da isolare la vittima, e avere più possibilità di portare a segno il colpo.
Fortunatamente il marito della vittima, insospettito dalla cosa, ha chiamato il numero di emergenza che ha fatto attivare immediatamente i Carabinieri. Questi hanno seguito la donna e, al momento del contatto col truffatore sono intervenuti, ponendo fine al raggiro.
L’uomo è stato dunque arrestato in flagranza per truffa aggravata e, su disposizione della Procura della Repubblica di Livorno, è stato ristretto presso il carcere ‘Le Sughere’.

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