Il romanzo esplora con delicatezza disagio giovanile, solitudine degli anziani e il potere dei legami umani

Si è tenuta questo pomeriggio, nella cornice dei locali di “Atmosfere Creative” in via Fabio Filzi, la presentazione dell’ultima opera letteraria di Elio Barsotti: “Galeotto fu l’orologio”.
Un evento che ha saputo unire cultura e impegno sociale, grazie alla partecipazione di figure chiave del panorama associativo livornese.
Un parterre d’eccezione
L’incontro ha visto la partecipazione di illustri rappresentanti del terzo settore: Cristina Lucetti, consigliera comunale; Alessandra Mini, Presidente dell’associazione Amal Livorno; Ivano Martelloni, Presidente di Auser Filo d’argento Livorno; Fiorella Cateni, Presidente della delegazione di Livorno del Cesvot.
A guidare il pubblico tra le pagine del libro è stata la Dott.ssa Sabina Mini, che ha illustrato i temi portanti di un’opera che scava con sensibilità nelle dinamiche umane contemporanee.
In “Galeotto fu l’orologio”, il tempo non è un semplice sfondo narrativo, ma il vero protagonista silenzioso. Barsotti mette in scena un intreccio di ritmi diversi.
L’autore affronta il disagio giovanile e la solitudine degli anziani con una leggerezza consapevole, una cifra stilistica che cattura il lettore e lo spinge a divorare la storia fino all’ultima pagina. Il merito principale del romanzo risiede nella gestione di un tema potenzialmente complesso: la grande differenza d’età.
Barsotti sceglie la via di una delicatezza quasi pudica, trattando il legame tra i protagonisti con estrema eleganza.

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