Collesalvetti: arriva il progetto ‘Aiuto per Emergenza Abitativa’

Il progetto sarà finanziato dal 5×1000 che i cittadini hanno destinato al comune 

Il Comune di Collesalvetti ha compiuto un passo decisivo nel contrasto alla marginalità sociale e al disagio abitativo con l’approvazione del disciplinare relativo al progetto “Aiuto per Emergenza Abitativa”, una misura strutturale pensata per sostenere i cittadini e i nuclei familiari che versano in condizioni di grave e urgente necessità alloggiativa.

La particolarità del progetto risiede nella sua fonte di finanziamento: gli interventi saranno interamente sostenuti dalle risorse derivanti dalla quota del 5 per mille dell’IRPEF che i cittadini hanno scelto di destinare al proprio Comune di residenza, con riferimento alle assegnazioni degli anni 2023, 2024 e 2025.

Il fondo è destinato a persone e famiglie residenti nel territorio comunale che si trovino in situazioni di grave difficoltà abitativa e che siano già in carico ai servizi sociali professionali dell’ente.

L’erogazione del supporto economico è finalizzata a risolvere criticità temporanee ma urgenti, garantendo una risposta rapida a chi rischia di rimanere senza un tetto.”Con questo provvedimento – ha spiegato la sindaca di Collesalvetti Sara Paoli – diamo una risposta tangibile a una delle ferite più profonde della nostra comunità: la precarietà abitativa. Vedere che le risorse del 5×1000 si trasformano in un aiuto diretto e concreto per le famiglie più fragili è motivo di grande orgoglio. Desidero ringraziare di cuore tutti i cittadini che, con una semplice firma sulla dichiarazione dei redditi, hanno reso possibile tutto questo. È la dimostrazione che la solidarietà dei cittadini di Collesalvetti produce risultati reali. Ringrazio in anticipo chi vorrà continuare a sostenerci in futuro: ogni contributo resta sul territorio e torna a beneficio di chi ha più bisogno”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.