Truffa a un’anziana, arrestato 21enne: finto perito le porta via gioielli e contanti

Raggiro con la complicità di un falso maresciallo al telefono: decisivi videosorveglianza e intervento della Polfer, refurtiva recuperata e restituita alla vittima

Nel pomeriggio del 19 marzo, la Polizia di Stato di Livorno, con il supporto della Squadra Mobile di Caserta, ha rintracciato e arrestato un 21enne residente nella provincia campana, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Livorno su richiesta della Procura della Repubblica.

Il giovane è ritenuto responsabile dei reati di truffa e furto aggravato, commessi lo scorso 6 febbraio a Livorno ai danni di una donna ultrasettantenne. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il raggiro sarebbe stato messo a segno con la complicità di un’altra persona rimasta ignota, che si era finta al telefono un maresciallo dei Carabinieri.

Attraverso una serie di artifici e raggiri, alla vittima era stata prospettata la necessità di verificare che alcuni monili in oro in suo possesso non fossero provento di una rapina, presumibilmente commessa utilizzando un’auto a lei intestata. Poco dopo, il 21enne si era presentato presso l’abitazione dell’anziana, spacciandosi per un perito incaricato da un magistrato per effettuare accertamenti sugli oggetti.

Convinta di dover ottemperare a un ordine dell’autorità giudiziaria, la donna aveva consegnato i gioielli. Approfittando della situazione e con la scusa di farsi portare un bicchiere d’acqua, il giovane si era impossessato anche di 950 euro in contanti.

Nel frattempo, il falso maresciallo aveva continuato a intrattenere la vittima telefonicamente, fornendole indicazioni su come avrebbe potuto rientrare in possesso dei beni, invitandola ad attendere disposizioni prima di recarsi in caserma.

Solo in un secondo momento, insospettita, la donna ha contattato il numero di emergenza 112 per chiedere chiarimenti sulle procedure, permettendo così alla Sala Operativa della Questura di Livorno di venire a conoscenza dell’accaduto.

L’immediato intervento della Squadra Mobile ha consentito, anche grazie all’analisi delle telecamere di videosorveglianza cittadine, di ricostruire gli spostamenti del truffatore, individuato mentre si dirigeva a piedi verso la stazione ferroviaria di Livorno e saliva su un treno diretto a Firenze.

Allertata la Polfer Toscana, l’uomo è stato rintracciato a bordo del convoglio nei pressi di Empoli, in possesso di un biglietto per Napoli. Durante il controllo, gli agenti hanno recuperato sia il denaro che i gioielli sottratti poco prima, poi restituiti alla legittima proprietaria. In quell’occasione il giovane era stato denunciato in stato di libertà.

Le successive indagini della Squadra Mobile, supportate dall’analisi dei tabulati telefonici e delle celle agganciate dall’utenza in uso all’indagato, hanno fornito ulteriori riscontri, confermando la compatibilità dei suoi movimenti con i fatti del 6 febbraio.

Al termine degli approfondimenti investigativi, è stata quindi eseguita l’ordinanza di custodia cautelare: il 21enne è stato rintracciato nel tardo pomeriggio nella provincia di Caserta e trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Si ricorda che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti dell’indagato, vige la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

L’operazione si inserisce in un più ampio impegno della Polizia di Stato sul territorio, affiancato dalle iniziative promosse dal Questore di Livorno per sensibilizzare la cittadinanza, in particolare le persone anziane, sui rischi legati alle truffe e ai reati contro il patrimonio, con l’obiettivo di rafforzarne la prevenzione.

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