Urta una donna davanti a una vetrina e le sottrae il portafoglio dalla borsa: individuato dai Carabinieri grazie alle telecamere

L’intensificazione dei servizi esterni disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Livorno, finalizzata a rafforzare il controllo del territorio e la prevenzione dei reati, comprende anche interventi di prossimità orientati alla tutela della sicurezza dei cittadini, in chiave anti-degrado e di contrasto alle condotte predatorie.
In questo contesto operativo, a conclusione di una recente attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Piombino hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Livorno un uomo di 33 anni, di origine nordafricana, da tempo domiciliato in zona e già noto alle forze dell’ordine per precedenti anche specifici, ritenuto gravemente indiziato di furto aggravato.
Le indagini sono scaturite dalla denuncia presentata da una donna del posto, vittima del furto del proprio portafoglio.
La donna ha riferito che, mentre passeggiava nel centro cittadino soffermandosi davanti alla vetrina di un negozio, era stata urtata da un giovane proveniente dalla direzione opposta, il quale si era scusato per l’accaduto.
Solo pochi istanti dopo, la vittima si è accorta che la borsa a tracolla era stata aperta e che il portafoglio era scomparso, sospettando immediatamente del ragazzo incontrato poco prima.
Nel frattempo, grazie all’intervento di una pattuglia e alla descrizione fornita, l’uomo era stato rintracciato nelle vicinanze e fermato per gli accertamenti.
Determinanti, ai fini dell’identificazione, sono stati gli elementi raccolti dai militari, sia di natura informativa sia tecnica, tra cui l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Tali riscontri, uniti alla conoscenza del territorio e alle indicazioni della vittima, hanno consentito di attribuire la responsabilità del fatto al soggetto, già coinvolto in episodi analoghi, e di procedere alla denuncia per furto aggravato.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, si ricorda che l’uomo è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, trattandosi attualmente della fase delle indagini preliminari.

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