All’uomo è stata comminata una sanzione amministrativa di 700 euro, come previsto dalla normativa vigente

In queste settimane rondini (Hirundo rustica), balestrucci (Delichon urbicum), rondoni (Apus apus) e rondoni maggiori (Apus melba) sono nel pieno del periodo di nidificazione. I loro nidi sono facilmente visibili sotto grondaie, spioventi, terrazzi e cornicioni di edifici e abitazioni.
I Carabinieri Forestali ricordano che è obbligo per tutti rispettare e tutelare i nidi di questi volatili. È infatti vietato danneggiarli, disturbarli, catturarli o ucciderli, così come rimuovere o distruggere i nidi e compromettere gli ambienti in cui vivono.
Tali divieti si applicano anche in caso di lavori edilizi. Durante interventi di ristrutturazione è necessario adottare soluzioni che garantiscano la conservazione e l’integrità dei siti di rifugio e riproduzione della fauna protetta.
Questa tutela può essere estesa, tramite ordinanza del Sindaco, anche oltre il periodo riproduttivo, poiché queste specie tendono a riutilizzare gli stessi nidi per più anni consecutivi.
Proprio in questo contesto, in località Populonia, nel comune di Piombino, i militari del Nucleo Forestale di Venturina hanno sanzionato un 60enne originario di Firenze per aver deteriorato e distrutto alcuni siti di nidificazione di rondine comune, specie tutelata dalla Convenzione di Berna.
All’uomo è stata comminata una sanzione amministrativa di 700 euro, come previsto dalla normativa vigente.

Lascia un commento