La riscoperta di Irene Gilli, pittrice eacquafortista

Sabato 7 marzo alla Pinacoteca Comunale “Carlo Servolini” la sesta puntata del Calendario Culturale 2025-26 con l’intervento di Flavia Matitti, storica dell’arte, e di Lucia Ghedin, funzionaria restauratrice

La riscoperta della pittrice e acquafortista torinese Irene Gilli, un’artista attiva nei primi decenni del Novecento rimasta piuttosto trascurata dalla storiografia, sarà il tema conduttore della sesta puntata del Calendario Culturale 2025-26 in programma sabato 7 marzo (ore 17) nell’auditorium della Pinacoteca Comunale “Carlo Servolini” di Collesalvetti (Complesso di Villa Carmignani – via Garibaldi, 79) con l’intervento di Flavia Matitti, storica dell’arte e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Roma,  e di Lucia Ghedin, funzionaria restauratrice, Direttrice dell’Istituto Centrale della Grafica di Roma: «L’opera di Irene – spiegano gli organizzatori – acquista significato nell’eclettico ed estetizzante contesto culturale della Belle Époque, venendo a rappresentare un caso di studio affascinante e di grande interesse per la sua specificità, legata soprattutto al mondo dell’incisione. 

Dopo aver compiuto studi regolari all’Accademia di Belle Arti di Roma (allora denominata Regio Istituto di Belle Arti), guadagnandosi la stima dei suoi professori, Irene ha esposto con continuità, per circa quindici anni, nelle principali esposizioni italiane, e all’estero, ricevendo giudizi anche molto lusinghieri». 

Lucia Ghedin ripercorrerà invece la storia della Calcografia romana puntualizzando come l’Istituto Centrale per la Grafica sia l’erede della Calcografia Camerale istituita nel 1738 per volontà di papa Clemente XII seguendo poi l’evolversi dell’Istituzione all’indomani dell’Unità d’Italia sino all’attualità.

Promosso e organizzato dal Comune di Collesalvetti, ideato e curato da Francesca Cagianelli, il Calendario colligiano ha inteso coinvolgere storici dell’arte, giornalisti, docenti universitari, direttori di musei e istituzioni culturali italiani, con l’obiettivo di estendere la riflessione storiografica verso orizzonti diversificati e comunque alternativi alla bibliografia stratificata su Alberto Calza Bini, finora assurto a fama nazionale esclusivamente per la sua carriera di architetto e urbanista, ripercorsa con approfondita indagine storiografica da importanti studiosi (Italo Insolera, Bruno Zevi, etc.).

L’odierno Calendario culturale si snoda a corredo della mostra “Alberto Calza Bini pittore e architetto tra Roma e Livorno. Lo spirito dell’arte classica, la tentazione del Liberty, la sfida del Divisionismo” attualmente in corso alla Pinacoteca dove sarà visitabile sino al 19 marzo 2026. 

Info: Tel. 0586 980227 e 980174 – 392 6025703 

pinacoteca@comune.collesalvetti.li.it 

www.comune.collesalvetti.li.it 

Prossimi appuntamenti del Calendario Culturale 2025-26: 

Il Calendario Culturale si concluderà giovedì 19 marzo (ore 17) con il FINISSAGE della mostra, dal titolo Il primato della decorazione all’Esposizione Internazionale di Roma del 1911: Il Liberty segreto di Calza Bini e il sodalizio con Galileo Chini, sarà curato da Dario Matteoni, Storico dell’arte, già Direttore dei Musei Nazionali di Pisa.

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