Domenica 1° marzo al Museo di storia naturale del Mediterraneo si inaugura la mostra a cura del Gruppo storico Vigili del Fuoco di Livorno

In passato lo spegnimento degli incendi era affidato a Guardie municipali nella funzione di pompieri.
Tale attività organizzata a base comunale si è protratta in Italia sino a quando con il Regio Decreto 27 febbraio 1939 n. 333 è stato creato il “Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco”, l’importante istituzione che anche a Livorno il 27 febbraio ha celebrato il suo 87° anniversario nella propria Caserma di via Campania, 5.
La mostra
A raccontare la storia del passaggio da Guardie Municipali Pompieri a Vigili del Fuoco provvede ora la mostra che aprirà i battenti domenica 1° marzo (ore 17) presso il Museo di storia naturale del Mediterraneo (via Roma, 234) dove resterà visitabile sino al 31 marzo avvalendosi del patrocinio della Provincia e del Comune, unitamente al Gruppo Storico VVF di Livorno, al Gruppo Storico VVF di Prato e all’associazione “Livorno Come era” sulla cui pagina Facebook è stato appena pubblicato un video di Roberto Tessari.
A cura del Gruppo storico dei Vigili del Fuoco di Livorno, sodalizio sorto nel gennaio del 2024 e presieduto da Luciano Ghelardi, saranno esposti uniformi, foto d’epoca, documenti, dotazioni (elmetti, estintori, etc.) e macchinari impiegati sino a un’ottantina d’anni fa.
Tanti i cimeli esposti
Fra i tanti cimeli esposti possiamo osservare una bicicletta risalente ai primi del ‘900 appositamente modificata per trasportare una manichetta per l’acqua, arrotolata e agganciata al telaio, e la relativa lancia.
Dotata di un fanale a carburo e di una piccola sirena funzionante per attrito sulla ruota anteriore la bicicletta serviva come veicolo di primo intervento anticipando sul luogo dell’incendio l’arrivo della pompa a cavalli.
La bicicletta era impiegata in ambito urbano e all’interno di stabilimenti petrolchimici.
In esposizione si troverà inoltre una Fiat 508 C Nuova Balilla munita di cassone in legno e di una scala componibile proveniente dal Museo Storico dei Vigili del Fuoco di Prato sorto grazie alla passione di Enrico Capecchi.
Risalente al 1939 la vettura reca sulle fiancate la scritta “Ministero dell’Interno – Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco” e si presenta nella livrea verde militare con le fasce bianche ai parafanghi per la visibilità notturna durante l’oscuramento nel periodo bellico.
Come accennato in precedenza il servizio antincendio prima del 1939 era assicurato in Italia da guardie municipali pompieri e perciò a livello comunale.
Ripercorrere la storia del servizio antincendio
Avvalendosi di foto, documenti e ricostruzioni virtuali al computer eseguite da Marco Mancini si può così ripercorrere la storia del servizio antincendio a Livorno dove nel 1861 (e perciò dopo l’Unità d’Italia) viene emanato il Regolamento comunale che istituisce il Corpo delle Guardie Municipali Pompieri con un organico di quarantotto componenti suddivisi in otto squadre ognuna con un caposquadra avvalendosi di quattro pompe su carro a due ruote di modello francese insieme ad altre attrezzature.
La loro sede era situata in via della Madonna, dinanzi alla chiesa dei Greci Uniti, trasferendosi poi in piazza Rangoni, l’odierna piazza Garibaldi.
Nel 1910 avverrà quindi il trasferimento nella caserma ricavata all’interno della settecentesca Pescheria Nuova nel quartiere Venezia dove i Vigili del Fuoco resteranno sino al 1986 per poi trasferirsi nell’attuale sede di via Campania.
Info:
ingresso libero; tel. 0586-266711; e-mail: segreterie.museo@provincia.livorno.it
Visitabile nei giorni di apertura del Museo:
martedì, giovedì e sabato con orario 9-13 e 15-19;
mercoledì e venerdì con orario 9-13; domenica 15-19.

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