Individuato dai Carabinieri dopo le indagini su tre episodi ai danni di cittadini. In un caso decisiva la reazione della vittima

I Carabinieri della Stazione di Piombino, al termine di un’attività investigativa, hanno identificato e denunciato in stato di libertà un 30enne pregiudicato di origini nordafricane, senza fissa dimora ma da tempo presente sul territorio, ritenuto gravemente indiziato di essere l’autore di tre furti — uno dei quali non andato a segno grazie alla pronta reazione della vittima — commessi nell’arco di pochi giorni nel centro cittadino.
Le indagini, avviate a seguito di diverse denunce inizialmente presentate contro ignoti, hanno permesso ai militari di ricostruire il modus operandi dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine per episodi analoghi.
Secondo quanto emerso, il sospettato si avvicinava alle vittime prevalentemente alle spalle mentre passeggiavano per le vie del centro oppure dopo averle notate effettuare prelievi agli sportelli bancomat, con l’obiettivo di sottrarre loro il portafogli.
Nella maggior parte dei casi sarebbe riuscito nell’intento, impossessandosi di contanti per alcune centinaia di euro e di carte di pagamento.
In almeno due occasioni le carte sarebbero state utilizzate per effettuare acquisti per un totale di circa 40 euro presso un esercizio commerciale della zona, con importi contenuti per evitare l’inserimento del codice pin.
Un’ulteriore transazione non è invece andata a buon fine grazie al tempestivo blocco della carta da parte della titolare, accortasi del furto.
In un altro episodio, la vittima si è resa conto che qualcuno stava rovistando nella borsa, riuscendo così a sventare il furto e costringendo l’uomo ad allontanarsi.
Determinanti per l’identificazione sono state le descrizioni fornite dalle vittime, risultate tra loro compatibili, insieme ad altre testimonianze e alle immagini dei sistemi di videosorveglianza acquisite durante le indagini.
Gli elementi raccolti hanno consentito ai Carabinieri di risalire al presunto autore e di denunciarlo all’Autorità giudiziaria di Livorno con l’accusa di furto aggravato.
Nel rispetto dei diritti dell’indagato, si ricorda che lo stesso è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, considerata l’attuale fase delle indagini preliminari.

Lascia un commento