La valle del Chioma trent’anni dopo

Giovedì 12 febbraio ne parla Roberto Branchetti al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo per iniziativa del Gruppo Archeologico-Paleontologico Livornese

Lungo poco più di otto chilometri il Chioma è un torrente che si estende nelle Colline Livornesi, praticamente al confine fra Livorno e Rosignano Marittimo, sorgendo nella zona del Monte Maggiore e sfociando in mare nei pressi dell’omonimo porticciolo situato un paio di chilometri a sud di Quercianella.

Verso la metà degli anni ’90 quel corso d’acqua è stato al centro di un progetto di Educazione Ambientale.

Trascorsi ormai trent’anni da quella ricerca Roberto Branchetti, all’epoca coordinatore del progetto per l’ITG “Buontalenti”, ne ripercorrerà i tratti salienti nella conferenza in programma giovedì 12 febbraio (ore 17) al Museo di storia naturale del Mediterraneo (via Roma, 234) nell’ambito delle iniziative divulgative del Gruppo Archeologico-Paleontologico Livornese: 

«Trenta anni fa – racconta Roberto Branchetti – si concludeva il progetto di Educazione Ambientale dedicato al torrente Chioma vedendo coinvolti tre Istituti delle Scuole Superiori della città (I.T.G. “B. Buontalenti”, I.T.I. “G. Galilei”, Liceo “F. Cecioni”) in collaborazione con l’Ufficio Tutela Ambientale del Comune di Livorno. I lavori prodotti dalle scuole furono raccolti in una pregevole pubblicazione (Quaderno dell’Ambiente 7, Volume 1: La Valle del Chioma, studio e monitoraggio ambientale; Volume 2: La Valle del Chioma, dallo studio alle proposte operative) presentata alla cittadinanza in occasione di una cerimonia conclusiva il 27 febbraio 1998».

L’incontro odierno rievoca lo svolgersi di quella esperienza in cui l’intero bacino idrografico della Valle del Chioma fu oggetto di un approfondito studio storico-ambientale. 

In seguito il Gruppo Archeologico-Paleontologico Livornese, di cui Roberto Branchetti è attuale presidente, è tornato nell’area per condurre ricerche sui siti medievali ivi esistenti e più di recente per osservare i mutamenti maggiormente significativi che quel territorio ha conosciuto in questi ultimi decenni:

«Con l’ausilio di numerose immagini, oltre a illustrare gli aspetti generali relativi alla Valle del Chioma, si metteranno a confronto elementi specifici (in particolare i fabbricati rurali) di trent’anni fa e il loro stato attuale. Ma saranno pure presentati i risultati delle ricerche condotte dal GAPL sui siti medievali (e non solo), presenti nella vallata».     

Info: ingresso a donazione liberale; tel. 0586-266711.

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