Ponte mobile sullo Scolmatore: il progetto prende forma

Eugenio Giani racconta in un video perché l’opera è strategica: campate mobili per far passare le navi dai Canale dei Navicelli e collegamento più diretto verso il mare

Foto dal Video del presidente Giani

Livorno, 07 Febbraio 2026- Dopo la conferenza stampa di presentazione del progetto, il presidente della Regione Toscana è tornato sul tema con un video. Il punto, spiega, è semplice: il futuro ponte mobile sullo Scolmatore serve a sbloccare un passaggio oggi “strozzato” dall’attuale ponte fisso.

Nel post che accompagna il video, Giani parla di un’opera attesa che “diventa realtà” e sottolinea il lavoro condiviso tra Regione Toscana, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Province e Comuni coinvolti.

Cosa prevede il progetto

Nel video, Giani indica il ponte esistente e spiega che verrà sostituito da una nuova struttura. Il progetto prevede un ponte con parti mobili: due campate potranno sollevarsi per consentire il transito delle imbarcazioni.

L’obiettivo è permettere il passaggio delle navi che arrivano dall’area dei cantieri lungo il Canale dei Navicelli, senza costringerle a rientrare ogni volta nel Porto di Livorno.

Perché lo Scolmatore è diventato un collo di bottiglia

Giani ricostruisce anche il contesto storico: il Canale dei Navicelli, voluto dal Granduca Cosimo I de’ Medici, nacque per collegare l’area produttiva e i traffici verso l’approdo livornese, in un’epoca in cui il porto di Pisa non aveva più la stessa funzione.

Oggi però lo Canale Scolmatore è attraversato da un ponte troppo basso. Di conseguenza, le navi non passano e devono deviare. Questo crea complicazioni e rallenta il sistema.

L’effetto Darsena Europa

Nel ragionamento di Giani entra anche la Darsena Europa. Con l’aumento dei traffici, spiega, diventa ancora più importante evitare ingorghi e percorsi obbligati.

Il ponte mobile punta quindi a rendere più “fluido” l’accesso al mare. E a ridurre la pressione sul porto, soprattutto quando cresceranno i volumi e le manovre.

“Opera di modernizzazione infrastrutturale”

Nel video, Giani inquadra il ponte come parte di una modernizzazione più ampia. L’idea è una rete di collegamenti più efficiente, con un’opera che unisce logistica, nautica e sviluppo del territorio.

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