“Menotti”: rap di contenuto e schiettezza a favore della pace

“O ci sei o ci fai”: dal 6 febbraio 2026 il nuovo singolo fuori ovunque

Lo avevamo già incrociato a Donarti Livorno, Menotti, con quella sua scrittura asciutta e frontale, capace di arrivare senza bussare.

Un brano solo, ma sufficiente a lasciare una traccia. Oggi quella traccia diventa strada: “O ci sei o ci fai” è un esordio discografico vero, dichiarato, che trasforma l’urgenza in visione e la visione in un progetto finalmente condiviso.

Il singolo è in release dal 6 febbraio 2026 in tutti gli store digitali, pronto a farsi spazio tra ascolti che non cercano distrazioni, ma verità.

C’è una nudità disarmante in “O ci sei o ci fai”. Nessun compiacimento, nessuna carezza superflua.

È una canzone che scava, che affonda le mani nel silenzio dell’anima e ne trae parole affilate enecessarie.

Un grido trattenuto che diventa presa di posizione: contro l’eterna presunzione dell’uomo di risolvere il caos con la guerra, invece che con l’amore.

Non è un brano che rassicura, ma uno specchio che chiede responsabilità, che obbliga a scegliere.

Chi è Menotti Pannese

Dietro questa voce ferma c’è Menotti Pannese, nato il 7 giugno 1980 nell’entroterra abruzzese, cantautore rimasto a lungo in ascolto di sé stesso prima di concedersi il tempo giusto. La musica lo accompagna da sempre: le cassette dei Beatles riavvolte con una penna, un pianoforte che non riesce a parlare la sua lingua, una batteria suonata d’istinto sui Nirvana, come un atto di resistenza.

Poi la vita, le deviazioni, le cose messe da parte per diventare grandi.

Finché un giorno qualunque di aprile, su un balcone come tanti, con gli auricolari nelle orecchie, qualcosa si incrina.

Fuori tutto resta uguale, dentro nulla lo è più.

Le emozioni rimbalzano, lasciano cerchi concentrici, rendono estranei persino gli affetti più prossimi. È lì che nasce una consapevolezza nuova, fragile e definitiva.

“O ci sei o ci fai” è la misura esatta di questo attraversamento. Il quanto di un percorso umano prima ancora che artistico.

Il racconto sincero di un “vecchio giovane” cantautore che sceglie, finalmente, di fare ciò che lo tiene vivo.

Senza maschere, senza alibi. Prodotto da Onda Dischi, testo di Menotti Pannese, musica di Lorenzo Iuraca’- DischiVolanti Edizioni . Il brano segna un esordio che ha il sapore della rinascita, dove la musica torna a essere necessità, atto politico dell’anima, gesto d’amore.

Per ascoltare il brano:

https://open.spotify.com/track/4zylZ00gHYAgo0FZk0WTZb?si=0IiZZmOTSCqS7OrfDwTL_w

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