Ritardi pagamenti fornitori ASA: segnalazioni oltre 120 giorni, stress finanziario e crediti arrivati a 72.423.455 euro.

Livorno, 3 febbraio 2026 – Auto di lusso e benefit aziendali da una parte, imprese del territorio in attesa per mesi dall’altra. È un quadro a tinte fosche quello che emerge dall’interrogazione presentata sulla gestione di ASA, la società a capitale quasi interamente pubblico che gestisce il servizio idrico e del gas, da parte del consigliere comunale Alessandro Perini (FdI). Di seguito il suo comunicato:
“La mia interrogazione nasce da alcune segnalazioni che avevo ricevuto da imprese e operatori del territorio, nelle quali si parlava addirittura di pagamenti ben oltre i 120 giorni dalla scadenza delle fatture.”
La risposta ufficiale e lo stress finanziario
“Quella segnalazione ha trovato conferma nella risposta ufficiale di ASA: la società ammette apertamente di vivere da anni una condizione di stress finanziario che rende difficile rispettare gli obblighi di pagamento e che oggi non è nemmeno in grado di rispettare il limite dei 90 giorni nei tempi medi di saldo.”
“Questo significa una cosa molto semplice: ci sono imprese, artigiani e fornitori che lavorano per ASA e che devono aspettare mesi per essere pagati, mentre all’interno della società continuano a emergere spese e benefit che nulla hanno a che vedere con le priorità di un’azienda partecipata pubblica.”
Auto di lusso e benefit interni
“Negli ultimi mesi, inoltre, ASA ha dovuto rispondere anche alle polemiche sull’utilizzo di auto di lusso assegnate per uso privato ai dipendenti e persino ai loro familiari.”
“Bisognerebbe avere rispetto per il lavoro altrui. Ogni costo superfluo — compreso quello delle auto e dei benefit aziendali — non sparisce nel nulla: alla fine si traduce inevitabilmente in maggiori costi di gestione e quindi, prima o poi, in bollette più care per tutti i livornesi.”
Utili e liquidità
“Non sfugge inoltre la contraddizione tra le recenti notizie secondo cui ASA risulterebbe tra le aziende livornesi con i maggiori utili e la situazione di ritardi nei pagamenti verso i fornitori. La spiegazione è che l’utile iscritto a bilancio non coincide automaticamente con la liquidità disponibile. La stessa ASA ammette che lo stress finanziario deriva dall’aumento della morosità degli utenti e dalla riduzione dei consumi rispetto alle previsioni, fattori che creano uno squilibrio tra ricavi teorici e somme effettivamente incassate.”
Crediti in aumento: 72.423.455 euro
“A conferma della gravità della situazione, basta un dato: in un solo anno, il 2024, i crediti di ASA verso gli utenti sono aumentati di circa 4 milioni di euro, arrivando a quota 72.423.455 euro. Una cifra enorme, che testimonia quanto la morosità stia diventando un problema strutturale e quanto questo squilibrio venga poi scaricato sui fornitori che aspettano mesi per essere pagati e, inevitabilmente, sui cittadini attraverso l’aumento dei costi in bolletta.”
“Ma la situazione è talmente grave che ASA, nella risposta, non ha nemmeno voluto fornire i dati richiesti: nessun dettaglio sui tempi effettivi di pagamento, nessuna indicazione sull’ammontare complessivo dei debiti non saldati nei termini.”
Responsabilità pubblica e domanda politica
“ASA opera formalmente secondo il diritto privato, ma resta una società a capitale quasi interamente pubblico. Proprio per questo dovrebbe agire con senso di responsabilità, trasparenza ed etica coerente con la natura pubblica della proprietà, non scaricando i propri problemi sulle imprese del territorio.”
“L’amministrazione comunale conosce bene queste situazioni: non è tollerabile che una partecipata pubblica tratti i fornitori come “banche” a costo zero, mentre continua a mantenere privilegi interni.”
“Ma la cosa davvero impressionante è un’altra: il Sindaco e il Partito Democratico non hanno detto una sola parola per stigmatizzare questi comportamenti di ASA, né per difendere i fornitori che aspettano mesi per essere pagati.”
“Un silenzio politico davvero imbarazzante, che la città ha il diritto di notare e giudicare.”

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