Anche l’isola di Capraia sarà inclusa nel piano grazie alla stesura di 56 chilometri di cavi

Questa mattina, 30 gennaio, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, insieme all’assessore regionale alle infrastrutture digitali, Alberto Lenzi, ha illustrato in conferenza stampa il programma regionale per garantire il diritto alla connettività a tutti i cittadini.
L’obiettivo della Regione è ambizioso: entro la fine dell’anno, 460.000 unità immobiliari – tra abitazioni, imprese e edifici pubblici, a partire dalle scuole – saranno collegate alla banda ultra larga, capace di garantire velocità di navigazione fino a 1 gigabit al secondo.
Il progetto, con un investimento complessivo di 255 milioni di euro provenienti da fondi europei, nazionali e regionali, coinvolge attualmente 244 Comuni su 273. Entro dicembre, saranno 270 i Comuni interessati dagli interventi di infrastrutturazione.
Ad oggi, 406.000 unità immobiliari risultano già raggiunte dalla fibra ultra larga. Di queste, 131.217 hanno richiesto e ottenuto l’allacciamento, mentre altri 145.026 collegamenti sono in corso di realizzazione. Si stima che a fine 2026 saranno effettivamente connessi circa 310.000 numeri civici distribuiti su 270 Comuni.
Nel livornese coinvolta anche l’isola di Capraia
I prossimi Comuni in cui sarà attivabile il servizio saranno Montecarlo (Lu), Monticiano (Si), Buti (Pi), Calcinaia (Pi) e Santa Maria a Monte (Pi).
Particolare attenzione è riservata agli edifici scolastici: entro fine anno, saranno allacciati 2.137 edifici su 2.557 totali. Anche l’isola di Capraia sarà inclusa nel piano grazie alla stesura di 56 chilometri di cavi.
Per quanto riguarda la connettività mobile, il piano regionale interesserà 79 Comuni, con l’obiettivo di collegare in fibra ottica circa 550 stazioni radio base esistenti. Finora sono stati completati 14 interventi, mentre 59 sono in corso.
Infine, la Regione ha avviato un piano per realizzare tralicci per la telefonia mobile nelle aree a fallimento di mercato, dove l’intervento dei privati non è economicamente conveniente. Sono 43 i Comuni pilota coinvolti, con un investimento stimato di circa 200.000 euro per traliccio, grazie a un accordo in corso con Mimit e Infratel.
Con questo piano, la Toscana punta a ridurre il divario digitale, portando connettività veloce anche nelle zone più periferiche e garantendo l’accesso a internet a cittadini, imprese e istituzioni scolastiche.

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