Rheinmetall cede Power Systems: futuro incerto per Livorno

Il gruppo Rheinmetall ha avviato la procedura di vendita della divisione civile “Power Systems” comprende le attività automotive e altri settori civili, tra cui lo stabilimento Pierburg di Livorno La decisione sarebbe stata formalizzata dal Consiglio di Amministrazione il 17 dicembre 2025.

immagine tratta da Google Maps

Livorno, 30 Gennaio 2026 – Power Systems comprende le attività automotive e altri settori civili, tra cui lo stabilimento Pierburg di Livorno. La scelta rappresenta un passo concreto rispetto all’annuncio fatto nel maggio scorso, quando l’azienda aveva comunicato l’intenzione di uscire dal comparto non militare.

La divisione è stata ora classificata come “discontinued operations” secondo gli standard IFRS 5. Questo significa che non rientra più tra le attività strategiche del gruppo, che punta sempre di più sul settore della difesa.

Sono in corso trattative con due potenziali acquirenti. Entrambi sarebbero stati selezionati sulla base di offerte vincolanti. La firma del contratto di vendita è prevista entro il primo trimestre del 2026. Il completamento dell’operazione dovrebbe avvenire entro la metà dello stesso anno.

Al momento non sono stati resi noti i nomi degli acquirenti. Potrebbero essere fondi di investimento oppure gruppi industriali. Questa mancanza di informazioni alimenta l’incertezza sul futuro dello stabilimento di Livorno.

La Fiom chiede chiarezza su tempi, soggetti coinvolti e piani industriali. Secondo il sindacato, è necessario conoscere in anticipo le prospettive produttive per tutelare i lavoratori.

In particolare, vengono richieste:

  • garanzie sull’occupazione;
  • stabilità dei siti produttivi;
  • un perimetro chiaro della cessione;
  • investimenti e piani industriali definiti;
  • tutele contrattuali per i dipendenti.

Questi temi saranno discussi nell’incontro previsto il 2 febbraio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. In quella sede, la Fiom chiederà risposte precise sull’identità degli acquirenti e sugli impegni occupazionali.

La notizia della delibera non è stata comunicata direttamente dall’azienda né dal Ministero. È emersa da fonti pubbliche. Per questo motivo, il sindacato chiede maggiore trasparenza.

“Vogliamo chiarezza su ogni fase della vendita – afferma Massimo Braccini, segretario generale Fiom Livorno –. Il futuro dei lavoratori deve essere garantito”.

Lo stato di mobilitazione resta attivo. La Fiom annuncia che seguirà da vicino l’evoluzione della vicenda.

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