Via Goito: in arrivo una nuova asta per l’area verde

Il Comitato Orti Urbani: “Basta cementificazione, il comune faccia qualcosa”

Livorno, 28 gennaio 2026 – Nuova asta, programmata per il 24 febbraio, per l’area verde in cui sorgono gli orti urbani di via Goito. Nel tempo sono state molte le proteste atte a mantenere intatto quel polmone verde da parte del Comitato che se ne occupa e degli abitanti della zona.

Adesso il prezzo è calato molto rispetto ai 3 milioni di euro iniziali e, come già espresso in passato, il Comune potrebbe acquistare l’area per lasciarla ai cittadini. Di seguito la nota del Comitato degli Orti Urbani di via Goito:

A dispetto di quanto detto in campagna elettorale da parte dell’amministrazione Salvetti, il cemento avanza inesorabilmente in tutta la città. Nuove villette private ad Antignano, un nuovo enorme centro commerciale a Levante nelle proprietà di Fremura (sia mai mettere uno stop al privato), altre palazzine nel parco dietro al circolo Astra. 

Nonostante vi siano intere aree già urbanizzate da bonificare e rigenerare si continua a percorrere la strada più “semplice” e remunerativa per i privati. Cemento su cemento. Totalmente incuranti dei disastri ambientali che quotidianamente accadono per colpa della cementificazione e del cambiamento climatico.

In questo senso il 24 febbraio si terrà la terza asta per l’area verde di 6 ettari tra via Goito, via dell’Ambrogiana e via dell’Erbuccia. Un vero polmone verde su cui l’amministrazione ha deciso che il privato può cementificare. Intanto tre palazzine. Poi, subito dopo, come sta accadendo al parco Levante, i cittadini residenti e la città troveranno la “sorpresa”. 

Aree commerciali, parcheggi, altre palazzine e chissà cos’altro. Addio verde, addio alberi. Cemento e basta. Dobbiamo e possiamo fermare questo ennesimo scempio. 

C’è solo un modo, modificare subito il piano operativo. Cemento Zero. Contemporaneamente, come già timidamente annunciato, l’amministrazione dovrà acquistare l’area. L’asta del 24 febbraio è la più pericolosa. Da oltre 3 milioni di euro iniziali siamo arrivati a poco più di un milione. Meno della metà della base d’asta iniziale. 

Noi ribadiamo la nostra posizione. Anche se un privato comprerà quell’area, ma ci auguriamo che lo faccia il Comune, non costruirà neanche un centimetro di cemento. Non aprirà nessun cantiere. Né oggi né mai. Non esiste nessuna possibilità di accordo in questo senso.

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