Sabato 24 gennaio in scena al Teatro Ablondi il dramma di Yonatan Calderon a cura di “Moving Minds” per la regia di Micaela Ghiozzi

«Una storia d’amore proibita durante l’Olocausto, un legame che nasce proprio in un luogo dove l’umanità sembra essere stata annientata»: tutto questo è “Under the skin”, il dramma a cui potremo assistere sabato 24 gennaio (ore 21,15) al Teatro Ablondi (via Olanda, 46) a cura di “Moving Minds” per la regia di Micaela Ghiozzi portando in scena l’opera teatrale dell’autore israeliano Yonatan Calderon scaturita da una vicenda realmente accaduta emersa nei documenti ufficiali del processo relativo al lager nazista di Bergen-Belsen.
L’opera, rappresentata per la prima volta in Italia al Nuovo Teatro delle Commedie di Livorno nel 2024, è basata sulla relazione amorosa fra due giovani donne, la guardia SS Ilse “Bube” Kohlmann e Lotte Rosner, ballerina, prigioniera ebrea nel campo di concentramento di Neuengamme in Germania (periferia di Amburgo).
La storia si snoda fra Tel Aviv nel febbraio del 1991, durante la prima Guerra del Golfo, e la Germania nell’agosto del 1944 partendo dalla giornalista tedesca, Kirsten Eberhardt, venuta nella città israeliana a intervistare Charlotte Brod, un’anziana sopravvissuta all’Olocausto chiedendole della relazione segreta fra una guardia femminile del lager di Neuengamme e una prigioniera ebrea: «In scena – spiegano gli organizzatori – prende forma un mondo in cui non esiste una linea netta di demarcazione tra vittima e carnefice, tra amore e sfruttamento, tra desiderio e abuso di potere. Lo spettacolo non assolve né condanna facilmente: costringe lo spettatore a restare in una zona scomoda, dove i giudizi affrettati non bastano più. Al centro emerge il tema, oggi più che mai attuale, della terza generazione tedesca e israeliana dopo la Seconda Guerra Mondiale: chi sceglie di cancellare il numero tatuato sul braccio per dimenticare e chi, al contrario, decide di tatuarselo per non dimenticare mai».
Sul palco tre attrici danno vita a sette personaggi: «attraversando con precisione fisica ed emotiva i due periodi storici, in un continuo slittamento di identità, memoria e responsabilità».

Le attrici sono la stessa Micaela Ghiozzi, Silvia Magnani e Letizia Gini. In scena è presente anche una ballerina: «La sua presenza non addolcisce il dramma, ma lo incrina ulteriormente, facendo emergere frammenti di speranza e umanità che resistono persino nell’orrore dell’Olocausto. La ballerina incarna ciò che non ha potuto avere voce, ciò che è stato negato eppure non completamente cancellato. È un corpo che riaffiora, scompare, ritorna, come la memoria stessa». Il ruolo della ballerina è interpretato da Ailyn Kimura Letona con le coreografie di Ylenia Varriale in dialogo costante con lo snodarsi della vicenda.
La collaborazione artistica e tecnica è affidata a Marzia Bandoni e Diego Bellettini: «”Under the skin” non è solo uno spettacolo sull’Olocausto. È una riflessione radicale su potere, desiderio e responsabilità, su ciò che scegliamo di ricordare e su ciò che preferiremmo dimenticare. Uno spettacolo necessario. Scomodo. Impossibile da guardare con distanza».
Info: prenotazioni al 334-5971913 oppure www.teatroablondi.it
A partire dal mese di gennaio, l’accesso agli spettacoli del Teatro Ablondi è riservato ai soci A.N.S.P.I. (Associazione Nazionale San Paolo Italia).

Il tesseramento annuale ha un costo di €5,00 a persona e la tessera è personale e nominale, con validità per tutto l’anno 2026. La tessera viene rilasciata direttamente a teatro durante le giornate di rappresentazione. Il costo dello spettacolo per i nuovi soci è di €13 (5€ tesseramento + 8€ biglietto), mentre per i già tesserati è richiesto solo il pagamento del biglietto (€8,00).
Per poter accedere agli spettacoli è necessario compilare il modulo di tesseramento, disponibile sul sito www.teatroablondi.it ed inviare il modulo compilato all’indirizzo email: prenotazioni@teatroablondi.it
Prosegue così la nuova stagione di spettacoli al Teatro Ablondi che per la direzione artistica di Diego Bellettini si dipanerà sino al giugno 2026 fra commedia brillante, musical, cabaret e vernacolo.
Prossimi spettacoli per la stagione 2025-2026 al Salone-Teatro “Ablondi
Sabato 31 gennaio: Appuntamento in palcoscenico
Domenica 1°febbraio: Mannaggia a feisbucc
Sabato 7 febbraio: Benvenuti in casa Gori
Domenica 15 febbraio: Uno, nettuno e centomali
Sabato 7 marzo: Matrimonio con sorpresa
Sabato 21 marzo: Tu lo conosci Eduardo?
Domenica 22 marzo: Macedonia di risate

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