Non si fermano all’alt e scappano in scooter: denunciati due minorenni

Manovre pericolose nel traffico, fuga nel centro storico e denuncia alla Procura minorile: sanzioni per 8 mila euro e mezzi sequestrati

fonte: Comando Provinciale Carabinieri di Livorno

Viaggiavano affiancati e a velocità sostenuta sui rispettivi ciclomotori quando, nel centro di Portoferraio, hanno incrociato una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile dei Carabinieri impegnata in un servizio di controllo del territorio. I militari, notate le manovre pericolose e una targa parzialmente occultata, hanno intimato l’alt ai due giovani.

Invece di fermarsi, i conducenti hanno improvvisamente accelerato dando vita a un inseguimento lungo la calata di Portoferraio, particolarmente trafficata per il periodo delle festività. I Carabinieri hanno azionato i dispositivi luminosi e sonori nel tentativo di farli desistere, ma i fuggitivi hanno continuato la corsa compiendo gravi violazioni al Codice della Strada, tra cui eccesso di velocità, sorpassi vietati e tratti percorsi contromano.

Dopo circa un chilometro e mezzo, i due sono riusciti a far perdere le proprie tracce imboccando le strette vie del centro storico, dove la pattuglia non ha potuto proseguire con l’autovettura. Le immediate indagini avviate dai militari, in collaborazione con la Centrale Operativa, hanno però consentito di risalire rapidamente ai proprietari dei ciclomotori.

I mezzi sono stati rintracciati poco dopo, ancora con il motore caldo, parcheggiati sotto le abitazioni dei rispettivi intestatari. Dagli accertamenti è emerso che alla guida vi erano due ragazzi di 14 e 16 anni, entrambi residenti nel centro storico; il più giovane risultava anche privo di patente.

I due minorenni hanno ammesso le proprie responsabilità alla presenza dei genitori e dei Carabinieri. Per loro è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni per resistenza a pubblico ufficiale, in relazione alla condotta che ha messo a rischio la loro incolumità e quella degli altri utenti della strada. I ciclomotori sono stati sequestrati, mentre ai genitori sono state contestate numerose violazioni al Codice della Strada, con sanzioni amministrative complessive per circa 8 mila euro.

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, i giovani sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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