Quel “ghigna a ghigna” alla faccia della città

Il caso Salvetti – Perini, l’editoriale di Giuseppe Mascambruno

  • di Giuseppe Mascambruno – La realtà è sempre più beffarda della rappresentazione che se ne dà, o peggio che se ne vuole dare. Soprattutto quando la realtà si scontra con la sua peggiore antitesi interpretativa: la strumentalizzazione quotidiana che ne fa la politica politicante.

Perchè la politica vera, la politica in democrazia, nata come arte del compromesso in funzione del miglior risultato possibile per il bene comune, oggi si identifica sempre di più solo ed esclusivamente nella forza del capo.


E il capo ha bisogno ogni giorno di affermare la propria identità di
capo, di fare il pieno di narcisismo, di blindarsi in un consenso che, da elettorale, sempre meno legittimato dal voto in crescente
disimpegno astensionista, diventi semplicemente celebrativo del se’.


Indiscutibile, inappellabile, sempre meno sociale e sempre più social.

E’ l’unica strada di conservazione del potere, comunque esso si
eserciti, in posizione di governo o di opposizione. La visibilità è
tutto, l’io che si fa totem dell’interesse generale, quando, in
realtà, l’interesse vero e dominante è quello della conservazione del potere conquistato e dei suoi privilegi.


Per questi motivi, diventati ormai ecosistema unico di tutte le scale del potere, dagli autocrati del neoimperialismo mondiale fino agli amministratori degli enti locali, non sorprende più di tanto l’ultimo episodio di scontro personale tra il sindaco Luca Salvetti e il consigliere di opposizione di Fratelli d’Italia, Alessandro Perini.


A che serve indignarsi per lo smarrimento istituzionale? Di quale
rispetto istituzionale stiamo parlando?

In quale scala gerarchica di bisogni insoddisfatti della collettività possiamo collocare un episodio del genere, non il primo che vede entrambi protagonisti, e certamente neanche l’ultimo di cui sono capaci anche individualmente per manifesto e sfrenato egocentrismo?


Nelle ore in cui il sindaco teneva la conferenza-stampa per raccontare e inondare i social con la sua versione dei fatti, dopo i video con cui Perini aveva già inondato i social, per le strade della città, sotto i Palazzi del potere locale, Provincia (prima responsabile) e Comune, gli studenti sono tornati a scendere in strada per protestare contro il vergognoso degrado degli edifici scolastici.

Sanità, sicurezza, emergenza-casa, attenzione agli ultimi, inclusione sociale, occupazione e lavoro, assenza di visione futura, di ricerca scientifica, ma anche degrado urbanistico, abbandono del patrimonio storico-culturale.

Ovunque si rivolga lo sguardo questa nostra città avrebbe sempre più bisogno di una visione responsabile e lungimirante,
umilmente aperta al contributo degli stessi cittadini. No, questo non interessa.

Oggi quel che deve appassionare tutti è il testa a testa,
anzi il ghigna a ghigna tra Salvetti e Perini.

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