Il tallonatore del Tolone e della nazionale, rugbisticamente nato e cresciuto nel vivaio amaranto, è rimasto molto affezionato al club dei Leoni

Sabato 17 ad assistere al duro impegno casalingo dei Lions Amaranto Livorno contro l’Olbia – incontro giocato nell’insolito orario delle 13:00 – c’era anche Gianmarco Lucchesi, il più forte giocatore ‘prodotto’ dai Lions stessi.
Il tallonatore del Tolone e della nazionale, classe 2000, rugbisticamente nato e cresciuto nel vivaio amaranto, è rimasto molto affezionato sia alla sua città, Livorno, sia al club, quello appunto dei ‘Leoni’, che gli ha consentito di cominciare l’attività della palla ovale e lo ha poi agevolato nel gran balzo nel mondo del professionismo.
Nella circostanza, nel corso del sabato, al ‘Priami’ si sono disputate due partite: al termine del match di B, c’è stato spazio, dalle 15:30, per il derby cittadino tra le rappresentative under 14 dei Lions Amaranto e del Livorno Rugby, chiuso con il successo dei padroni di casa 34-15.
Lucchesi non si è limitato, in questo sabato, al ruolo di spettatore del confronto di B: il fortissimo avanti, poco prima del match degli under 14, è entrato negli spogliatoi Lions, per motivare i giocatori – classe 2012 e 2013 – amaranto. A margine, non sono mancate per Lucchesi, richieste – accolte – di foto con giovanissimi atleti del settore propaganda labronico, presenti nell’impianto.
Si tratta degli stessi giocatori che in precedenza, avevano accompagnato i seniores dei Lions al centro del campo, prima del calcio d’inizio della sfida persa 13-27 (0-5 in classifica), con l’Olbia, ottima realtà della categoria, in lotta per la promozione in A2.
Si è completato il quadro dell’ottava giornata di serie B, girone 4.
Ecco i risultati (tra parentesi i punti in classifica) delle quattro gare giocate: Lions Alto Lazio – UR Firenze cadetto 39-5 (5-0); CUS Siena – Perugia 38-28 (5-1); Cavalieri Prato/Sesto cadetti – Gubbio 24-29 (2-5); Roma Olimpic cadetto – Colleferro 17-37 (0-5).
La classifica ad un turno dalla fine del girone d’andata: Lions Alto Lazio 38; Olbia 33; Gubbio 31; Perugia 29; CUS Siena 22; Cavalieri Prato/Sesto cadetti 19; UR Firenze cadetta 13; Lions Amaranto Livorno 11; Colleferro 10; Roma Olimpic cadetto 1. Promozione diretta per la prima e playoff per la seconda; ai playoff anche la terza miglior terza dei cinque gironi. Non sono previste retrocessioni.
I Lions Amaranto stanno giocando questo torneo di transizione con un roster dall’età media decisamente bassa: atleti che stanno consentendo di apire un nuovo ciclo. Schierati contro l’Olbia, nel quindici iniziale, ben tre atleti classe 2006 – Mattia Vernoia, Nicola Consani e Riccardo Pellegrini -, tre classe 2005 – Cristian Zingoni, Gabriele Casalini e Nico Bernini -, due classe 2004 – Giulio Tedeschi e Enzo Diego Carniel – un classe 2003 – Giacomo Marchi – e due classe 2002 – Giulio Chiarugi e Daniele Mazzoni, quest’ultimo autore di due mete -.
Al primo della ripresa è entrato il classe 2006 Giacomo Contini e verso l’ora di gioco sono entrati i classe 2004 Giorgio Ferra e Thomas Chelli. A livello di determinazione, nessun appunto è da muovere alla squadra amaranto, che cercherà, nelle prossime due uscite, da giocare contro formazioni non di prima fascia, di raccogliere un buon bottino di punti.
I livornesi, domenica prossima, renderanno visita al Colleferro e poi domenica primo febbraio ospiteranno i Cavalieri cadetti.

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